Due borghi pugliesi nella rosa delle quindici città italiane finaliste per la Capitale della Cultura 2025. Ora la presentazione del dossier al MiC. In palio un milione di euro per la vincitrice
di ROSSELLA TANGORRA – Sono 15 le città in corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2025. Lo rende noto il Ministero della Cultura, che ha annunciato l’elenco delle città che hanno presentato il proprio dossier di candidatura. E tra le finaliste spuntano i due borghi pugliesi di Otranto (Lecce) e Monte Sant’Angelo (Foggia).
Tutte le città partecipanti dovranno presentare il loro progetto da sottoporre alla valutazione di una commissione di sette esperti di chiara fama nella gestione dei beni culturali. Entro il 15 novembre 2022, la commissione definirà la short list delle 10 città finaliste; la procedura di valutazione si concluderà entro il 17 gennaio 2023.
Il titolo di Capitale italiana della cultura, voluto dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, viene conferito per la durata di un anno e la città vincitrice, grazie anche al contributo statale di un milione di euro, potrà mettere in mostra i propri caratteri originali, i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale come motore di crescita dell’intera comunità.
«Sono orgoglioso – commenta il ministro Dario Franceschini – che quell’intuizione della Capitale della Cultura, in questi anni, sia cresciuta di edizione in edizione dimostrando quanto la progettazione, la programmazione, la condivisione con le realtà locali sia fondamentale per lo sviluppo dei territori».
La partecipazione di città anche di piccole dimensioni, dimostra come questo riconoscimento sia diventato una grande opportunità che, come evidenziano i dati, assicura ritorni in termini di visibilità, di pubblico e, quindi, anche di turismo e occasioni di sviluppo.
Il titolo di Capitale Italiana della Cultura nasce dalla vivace e partecipata competizione che culminò il 17 ottobre 2014 nella designazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. L’impegno, la creatività e la passione che avevano portato le sei finaliste a costruire dei dossier di candidatura di elevata qualità progettuale convinsero il governo a proclamare le altre cinque concorrenti, ossia Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena, Capitali Italiane della Cultura 2015 e a indire contestualmente una selezione per individuare, a partire dal 2016, la città meritevole di questo titolo. La prima prescelta fu Mantova, a cui seguirono Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018 e Parma nel 2020, titolo prorogato anche nel 2021 a causa dell’emergenza pandemica.
L’edizione del 2022 è andata a Procida, nel 2023 sarà il turno di Bergamo e Brescia mentre nel 2024 andrà a Pesaro.
Ecco l’elenco, in ordine alfabetico delle città che hanno presentato la domanda per il 2025, con il relativo titolo del dossier.
1) Agrigento – Il sé, l’altro e la natura. Relazioni e trasformazioni culturali;
2) Aosta – Aostæ Città Plurale;
3) Assisi (Perugia) – Assisi. Creature e creatori;
4) Asti – Dove si coltiva la cultura;
5) Bagnoregio (Viterbo) – Essere Ponti;
6) Città Metropolitana di Reggio Calabria – Locride 2025. Tutta un’altra storia;
7) Enna – Enna 2025. Il mito nel cuore;
8) Monte Sant’Angelo (Foggia) – Monte Sant’Angelo 2025: un Monte in cammino;
9) Orvieto (Terni) – Meta meraviglia la cultura che sconfina;
10) Otranto (Lecce) – Otranto 2025. Mosaico di Culture;
11) Peccioli (Pisa) – ValdEra Ora. L’arte di vivere insieme;
12) Pescina (L’Aquila) – La cultura non spopola;
13) Roccasecca (Frosinone) – Vocazioni. La cultura e la ricerca della felicità;
14) Spoleto (Perugia) – La cultura genera energia;
15) Sulmona (L’Aquila) – Cultura è metamorfosi.








