Andria, crisi per la pineta comunale. Scatta l’intervento su 100 pini

Sopralluogo congiunto del Comune di Andria, Osservatorio Fitosanitario regionale e Università di Bari per affrontare il deperimento della pineta. Identificato l’insetto Tomicus come causa principale del disseccamento. In arrivo potature, trattamenti mirati, irrigazione e concimazioni

La pineta comunale di Andria, una delle aree verdi più rappresentative della città, sta affrontando una seria crisi ambientale, che vede, da tempo, il suo progressivo deperimento. Un sopralluogo tecnico è stato avviato da parte del Settore Ambiente del Comune di Andria, l’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia e alcuni esperti del Dipartimento di Scienze del Suolo della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.

Il sopralluogo si è reso necessario per comprendere meglio le cause del deterioramento della vegetazione e definire un piano d’azione condiviso per salvaguardare la pineta. Le analisi sul campo hanno confermato che il fenomeno è riconducibile a una serie di fattori di stress ambientale, come ondate di calore, siccità, carenze nutrizionali.

Questi agenti hanno indebolito, nel tempo, i pini rendendoli vulnerabili agli attacchi di fitopatogeni. In particolare agli scolitidi del genere Tomicus, insetti che stanno causando un rapido disseccamento degli alberi.

L’Assessore alla Qualità della Vita, Savino Losappio, ha dichiarato: «Abbiamo chiesto l’intervento degli organi competenti della Regione Puglia per affrontare in modo scientifico e strutturato l’emergenza. È inaccettabile perdere un patrimonio verde così importante senza mettere in campo tutte le risorse disponibili».

La decisione più difficile è stata quella di procedere all’abbattimento di circa 100 pini. Purtroppo gli alberi sono ritenuti compromessi e potenzialmente vettori di ulteriore infestazione. Una volta eseguito l’abbattimento, saranno avviati una serie di interventi mirati. Per esempio, trattamenti endoterapici, potature mirate, concimazione e irrigazione di supporto per aiutare gli esemplari ancora sani a resistere.

Durante il sopralluogo, i referenti dell’Osservatorio Fitosanitario hanno inoltre proposto di inserire l’area nel programma di monitoraggio per il Monochamus, coleottero vettore del pericolosissimo nematode Bursaphelenchus xylophilus, parassita che ha già devastato numerose foreste di conifere in altri Paesi.

L’emergenza della pineta di Andria rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme sull’impatto crescente del cambiamento climatico. Le prossime settimane saranno decisive per capire se gli interventi programmati riusciranno a salvare almeno una parte dell’area verde.

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