San Michele Salentino nasce la “Comunità dell’Acqua”

Firmato il Protocollo d’Intesa tra Comune, Università, Associazioni e Scuole: due anni di ricerca, formazione e sensibilizzazione per riscoprire saperi antichi e affrontare insieme la crisi idrica globale

La grande sfida che si è posta il Comune di San Michele Salentino è quella di affrontare con coraggio il problema della scarsità idrica. La “Comunità dell’Acqua” è un progetto partecipativo che unisce istituzioni, enti pubblici, università, scuole e realtà associative in un patto collettivo per la tutela e la valorizzazione dell’acqua come bene comune.

La nascita ufficiale della Comunità è avvenuta con la firma del Protocollo d’Intesa, siglato nella sala giunta del Municipio. Alla cerimonia hanno partecipato i promotori del progetto, le professoresse Rosa Parisi (Università del Salento) e Antonia Concetta Elia (Università di Perugia), l’assessore all’Innovazione tecnologica Michele Salonna, il sindaco Giovanni Allegrini, e numerose associazioni locali: SUN, Attacco Poetico, Trullo Sociale, Mena Mè.

Un’iniziativa che affonda le radici nella tradizione, con un duplice obiettivo. Da un lato, promuovere una gestione responsabile e consapevole della risorsa idrica, dall’altro recuperare e valorizzare le antiche pratiche locali di raccolta e conservazione dell’acqua, con l’uso di cisterne, pozzi, vasconi e neviere.

«I nostri antenati avevano elaborato sistemi intelligenti per fronteggiare la scarsità d’acqua. Oggi possiamo trarre ispirazione da quel sapere per affrontare sfide nuove con soluzioni radicate nel territorio», ha dichiarato la prof.ssa Parisi.

IL PROGETTO

La “Comunità dell’Acqua” si svilupperà nell’arco di due anni, dal 1° ottobre 2025 al 1° ottobre 2027. Il programma è ricco di attività: conferenze, momenti di confronto pubblico, iniziative culturali e laboratori nelle scuole. Il percorso prevede una prima fase di studio e documentazione, seguita dalla ricerca di fonti di finanziamento per interventi concreti di valorizzazione del patrimonio idrico.

Cuore del progetto sarà la partecipazione attiva della cittadinanza, chiamata a diventare protagonista di un cambiamento culturale profondo, fondato su giustizia idrica, educazione ambientale e condivisione del sapere.

Una risorsa in difficoltà

I dati globali parlano chiaro: secondo le Nazioni Unite, entro il 2030 la domanda di acqua dolce supererà del 56% l’offerta disponibile. Il cambiamento climatico, l’inquinamento e l’uso indiscriminato delle risorse da parte dei settori produttivi stanno mettendo a rischio la sicurezza idrica a livello planetario.

Il Comune di San Michele Salentino vuole fare la sua parte, diventando pioniere in Puglia di un nuovo modello di governance idrica, fondato su solidarietà, sostenibilità e sapere condiviso.

«La difesa dell’acqua sarà uno dei grandi temi dei prossimi decenni. Non possiamo aspettare: dobbiamo agire ora, insieme, per garantire un futuro alle prossime generazioni», ha affermato l’assessore Michele Salonna.

Oltre alla tutela dell’acqua, la “Comunità dell’Acqua” si inserisce nel più ampio contesto della lotta al cambiamento climatico e della salvaguardia della biodiversità. San Michele Salentino si candida così a diventare un laboratorio di innovazione sociale e ambientale. Questa è la dimostrazione che anche nei piccoli centri si possono generare grandi cambiamenti.

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