Abbiamo chiesto al nuovo direttore del Conservatorio “Tito Schipa”, quali novità ci sono in programma e quanto sia fondamentale la Musica in questo periodo non facile
Si è tenuta nell’Open Space del Comune di Lecce la conferenza stampa sulla 53^ Stagione Concertistica storica associazione fondata dal M° Carlo Vitale nel 1970.
Saranno tredici gli appuntamenti serali al Teatro Apollo di Lecce che, dal 30 ottobre e fino ad aprile 2023, ospiterà straordinari artisti provenienti da tutto il mondo.
Il programma è disponibile sul sito web: www.cameratamusicalesalentina.com
La presentazione è avvenuta alla presenza di Paolo Foresio, Assessore allo Spettacolo del Comune di Lecce, Corrado De Bernart, neodirettore del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, Pierluigi Camicia, Direttore Artistico della Camerata Musicale Salentina e Gaetano Schirinzi, Presidente dell’Associazione.
Il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce è uno dei principali istituti musicali del Sud Italia: con i suoi 130 insegnanti impegnati nella valorizzazione della tradizione vocale, che organizzano corsi specialistici per cantanti d’opera, per interpreti del repertorio rinascimentale e barocco, del canto moderno e jazz.
Con la sezione staccata a Ceglie Messapica, il Conservatorio fa parte di una “rete” del far musica, profondamente radicata nella Regione.
In occasione della presentazione e della nomina a direttore del Conservatorio, in carica a partire dal 1° novembre, abbiamo intervistato il Maestro Corrado de Bernart chiedendogli quali novità ci sono in programma e quanto sia fondamentale la Musica in questo periodo non facile.
Da diplomato a docente, da vicedirettore a direttore: il celebre Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce si potrebbe definire una seconda casa per Lei?
Sì, è veramente una seconda casa non solo per gli anni di docenza che mi legano ad essa (dal 1981) ma anche per tutte le personalità che ospita al suo interno: i vari docenti, il personale, gli esterni, gli alunni. Non mi sono mai veramente allontanato da questa realtà, nonostante i miei anni vissuti a Roma e nonostante le tournée. Mi sento fortemente legato al Conservatorio e alle sue due sedi: anche quella di Ceglie Messapica è parte di ciò che considero casa.
Si è appena conclusa una stagione estiva ricchissima di concerti nel capoluogo salentino. Il Conservatorio, secondo Lei, rappresenta una punta di diamante della città?
Io sono sempre modesto: non so ben dirle se il Conservatorio sia la punta di diamante, di oro o di un’altra lega metallica di Lecce, sicuramente rappresentiamo una realtà fortemente attiva sul territorio; operiamo in stretto contatto, promuoviamo iniziative legate ad esso, ci facciamo portavoce di uno degli aspetti culturali del capoluogo e certamente continueremo a farlo nel limite del possibile.
La nomina a direttore: quali emozioni ha suscitato in Lei?
In realtà, più che emozioni, sono stato pervaso da un fortissimo senso del dovere. Mi sento caricato di un impegno non indifferente e lo svolgerò con grande rispetto per tutte le persone che lavorano all’interno del Conservatorio e delle sue due sedi: docenti, personale ma anche alunni. Mi sento sicuramente onorato, non lo nascondo, ma sono soprattutto pervaso dal forte senso del dovere che una carica come questa comporta inevitabilmente.
L’offerta formativa comprende ben trentadue indirizzi, corsi di Formazione Pre-accademica e Corsi Propedeutici AFAM, il Progetto Erasmus. Ci saranno ulteriori novità previste per questo nuovo anno accademico? Nuovi corsi, nuovi progetti?
Si agirà sul rafforzamento di ogni progetto e corso già presenti nel piano formativo. Siamo già ricchissimi di corsi in ambito classico, jazz, pop rock, elettronico, le nuove tecnologie per cui, diciamo, siamo già abbastanza ricchi in ambito formativo. Sicuramente cercheremo di rendere migliore l’esperienza di studio, sempre a disposizione, e con riguardo, nei confronti degli studenti.
Quanto è importante la Musica al giorno d’oggi?
La Musica è un aspetto fondamentale della società come lo è la cultura. Viviamo, stiamo attraversando un momento non facile, il periodo è ben più che complesso: questa insicurezza sul piano del futuro crea dubbi e ansie. Ed è qui che entra in gioco, giocano un ruolo fondamentale la cultura e la Musica, sono un luogo sicuro, di comunicazione che forma e informa.
Concludiamo con un messaggio rivolto ai giovani.
Un messaggio semplice: ampliate e perseguite sempre nella vita un innalzamento di livello personale; ognuno nel settore a cui sente di appartenere. Siate attivi, inseguite ciò che sentite vi appartenga, che sia la musica, la danza, lo studio in ogni sua singola disciplina. E siate entusiasti, perché l’entusiasmo e la voglia di fare è alla guida di ogni successo personale.








