Roberto Venneri indicato come presidente e direttore generale di Aqp; completato il Cda con le designazioni della Presidenza del Consiglio e dell’Anci Puglia, in attesa del nuovo assetto societario e del trasferimento delle quote ai Comuni
La Regione Puglia ha avviato la nuova governance di Acquedotto Pugliese designando Roberto Venneri alla carica di presidente e direttore generale della società. La decisione è stata assunta dalla giunta regionale nel corso della prima riunione ufficiale, riservandosi la nomina formale in assemblea.
Con la designazione di Venneri, fino ad oggi segretario generale della Presidenza della Regione, si completa il consiglio di amministrazione nel suo assetto minimo di tre componenti. Accanto al nuovo presidente siedono Luciano Ancora, indicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Fiorenza Pascazio, presidente di ANCI Puglia, designata dal Comitato di coordinamento e controllo.
La Regione ha motivato la scelta richiamando il percorso professionale di Venneri, dirigente di Puglia Sviluppo e appartenente al gruppo amministrazione pubblica regionale, oltre all’incarico di segretario generale della Presidenza della Regione, dal quale ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. Al presidente di Aqp non sarà riconosciuto alcun compenso per la carica, in quanto nominato anche direttore generale.
Il nuovo assetto consente di rendere immediatamente operativa la governance della società, in attesa del completamento delle ulteriori procedure previste dalla normativa vigente e della ridefinizione della compagine societaria.
«Prende il via la stagione dell’Aqp come società in house, nelle more del completamento del trasferimento del 20% delle azioni Aqp ai Comuni pugliesi», ha dichiarato il presidente della Regione Antonio Decaro. «La Regione apre così la gestione dell’Acquedotto pugliese al Governo e a una rappresentante comunale. La scelta di nominare un dirigente del gruppo Regione e dei Comuni di indicare la presidente regionale di Anci Puglia chiarisce come questo consiglio di amministrazione sia a termine e destinato a operare fino alla definizione del nuovo assetto societario».
La fase che si apre segna dunque un passaggio delicato per Acquedotto pugliese, chiamato a operare con una governance transitoria in un momento di trasformazione istituzionale e societaria, in vista di un maggiore coinvolgimento dei Comuni nella gestione di una delle principali infrastrutture pubbliche della regione.








