Ad Andria prosegue incessante la propaganda quotidiana anche sulle tematiche legate alla sicurezza urbana, con garanzia di interventi, dei quali, però, neanche l’ombra. Un comune che appare più disorientato ma soprattutto, con un livello allarmante di pericolosità
Ad Andria prosegue incessante la propaganda quotidiana anche sulle tematiche legate alla sicurezza urbana, con garanzia di interventi, dei quali, però, neanche l’ombra. Un comune che appare più disorientato ma soprattutto, con un livello allarmante di pericolosità.
Con uno spirito critico, ma propositivo, con un’attenzione sempre alta a recepire le istanze dei cittadini che fanno riferimento diretto all’Associazione Civica “Io Ci Sono!”, l’Ufficio di Presidenza dell’Attivista Sociale Savino Montaruli fa presente come si continui a «ricevere quotidiane lagnanze e denunce da parte di quanti subiscono un’estrema condizione di pericolo nella città di Andria».
Si va «Dalle strade in attesa di rifacimento stradale da quasi un mese, come nel caso di via Pasubio già da settimane grattata, con divieto di sosta ma ancora non ribitumata», fino «ai tombini lasciati aperti e pericolanti non solo nella villa comunale, come già precedentemente denunciato» ma anche «in altre importanti arterie stradali come quella che collega la nuova stazione Andria Sud e via Bisceglie, senza parlare del disastro nella zona pedonale di Andria cioè Viale Crispi», dove «si è consumato un sabato che avrebbe potuto finire in tragedia».
Raccontano come «A causa del manto stradale praticamente distrutto dal tempo» ma, di certo, anche e soprattutto «dalla mancanza di manutenzione, anche ordinaria, una signora che stava passeggiando con il proprio familiare in quel che resta della via dello shopping, è caduta subendo un infortunio tale da richiedere l’intervento di un’autoambulanza poi giunta sul posto ed il trasporto in Ospedale». Prosegue la denuncia «Una zona, quella di viale Crispi, dove amministratori pubblici e politici di ogni estrazione sono soliti passeggiare, propagandare e persino incontrare quei cittadini ai quali non sanno dare risposte salvo, poi, non accorgersi in che condizioni hanno lasciato la via più frequentata della città federiciana».
Si è davanti ad un «disastro che si aggiunge a quelli derivanti dalle condizioni stradali in moltissime vie principali e periferiche della città così come i marciapiedi pericolosi al punto da provocare incidenti come quello occorso nelle scorse ore ad un ragazzo che percorreva la via che porta tanti giovani studenti verso la cosiddetta nuova Stazione Andria Sud di Andria, anch’essa abbandonata e degradata».
Ma non è solo la questione strade a preoccupare, in quanto «Dal punto di vista ambientale la città di Andria ha vissuto un’altra domenica drammatica con il servizio pubblico di raccolta che non ha fatto fronte alla disseminazione di bustoni di rifiuti di ogni genere sparsi nel centro cittadino dove, per fortuna, l’assenza di qualunque iniziativa se non la presunta presenza di un pericoloso soggetto evaso dal carcere di Trani, ha evitato che una città in preda all’aggressione violenta di scempi quotidiani rimasti impuniti potesse apparire in tutta la sua sciatteria a qualche turista che, credendo che ad Andria ci fosse il mare, per errore potesse essere capitato in città».
Concludono poi «A completare il quadro inquietante la cementificazione selvaggia di aree destinate a verde pubblico dove al posto degli alberi ormai ci sono solo chiazze bianche che di ambientale e di decoroso non hanno proprio nulla.»








