L’iniziativa, promossa dal gruppo The Left, ha visto la partecipazione anche di esperti in campo storico, culturale, paesaggistico e analisi dei flussi turistici pugliesi che operano tra la Valle d’Itria e l’Alto Salento
Lavorare in sinergia per tutelare il paesaggio anche da emergenze come la xylella. Finanziare con risorse comunitarie il tratto pugliese della via Micaelica. È la richiesta che giunge dall’europarlamentare del Movimento Cinque Stelle, Valentina Palmisano, a margine dell’incontro che si è tenuto a Bruxelles al Parlamento europeo sul tema del turismo sostenibile tra storia, cultura e ambiente. L’iniziativa, promossa dal gruppo The Left, ha visto la partecipazione anche di esperti in campo storico, culturale, paesaggistico e analisi dei flussi turistici pugliesi che operano tra la Valle d’Itria e l’Alto Salento.
Tra gli elementi emersi durante l’incontro, la necessità di valorizzare l’itinerario culturale che da Gerusalemme conduce all’Irlanda e che attraversa la Puglia. Da qui, la necessità di creare le condizioni per dotare il territorio, dal Gargano al Salento, di risorse per implementare la conoscenza di questi luoghi.
«Ringrazio i relatori che hanno portato il loro contributo importante sulle possibilità di sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia sul tema, ringrazio inoltre i colleghi parlamentari per aver preso parte all’incontro. Ritengo» – ha aggiunto Valentina Palmisano – «necessario pensare a un modello di turismo che possa essere sostenibile, valorizzare l’identità culturale e locale, come i cammini».
«In Europa non esiste soltanto il cammino di Santiago, ne esistono vari. E noi oggi» – ha proseguito – «lanciamo la proposta di riconoscere a livello europeo un cammino, il cammino della Via Micaelica, che attraversa vari Stati dell’Europa, Gran Bretagna, Irlanda, Svizzera, Francia, Italia, Grecia, e che tocca dei luoghi di culto dedicati all’Arcangelo Michele. Una proposta che potrebbe intercettare dei fondi europei e creare un beneficio non soltanto economico ma anche culturale e di interrelazione fra i vari Paesi europei».
«Il tutto senza dimenticare l’importanza anche di valorizzare questi aspetti culturali con il valore del nostro paesaggio antico. E mi riferisco» – ha concluso l’europarlamentare – «alla necessità di continuare a sostenere con forza ogni azione di tutela del nostro patrimonio olivicolo, tra cui quello della Piana che da Polignano a Mare a Carovigno oggi è costretto a fronteggiare i gravi effetti legati alla xylella fastidiosa. Ulivi che rappresentano una storia, come i ‘cammini’, di cui queste comunità non possono assolutamente privarsi».








