Puglia, tornano le Giornate FAI di Primavera, 48 aperture straordinarie tra arte, paesaggio e memoria

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 la 34ª edizione dell’iniziativa del FAI riporta al centro il patrimonio culturale regionale: in Puglia visite a contributo libero in 37 località, tra luoghi simbolici e siti solitamente inaccessibili

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento nazionale dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano. La 34ª edizione coinvolgerà in tutta Italia 780 luoghi in 400 città, confermando una formula che unisce partecipazione attiva, visite a contributo libero e raccolta fondi per sostenere la missione del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. In Puglia, l’appuntamento si tradurrà in 48 aperture in 37 località, con un programma che attraversa teatri, chiese, palazzi storici, musei, boschi, complessi rupestri e siti normalmente non accessibili. (fondoambiente.it)

L’iniziativa rappresenta non solo un’occasione per riscoprire luoghi spesso poco conosciuti, ma anche uno strumento concreto di sensibilizzazione alla tutela del patrimonio. Dal 1993 al 2025, quasi 13 milioni e mezzo di persone hanno partecipato alle Giornate FAI, visitando oltre 17.000 luoghi in tutta Italia. Inoltre, il contributo raccolto durante l’evento sostiene restauri, progetti di valorizzazione e la cura dei beni della Fondazione. (fondoambiente.it)

Tra Bari, Valle d’Itria e Salento, una Puglia che si apre

Tra le aperture più attese in Puglia spicca il Teatro Margherita di Bari, che durante le Giornate FAI mostrerà in anteprima ambienti restaurati e ancora non pienamente restituiti al grande pubblico. Il teatro, costruito tra il 1912 e il 1914 sul mare, è uno dei simboli della città e rappresenta bene il senso dell’iniziativa: rendere accessibili luoghi identitari, unendo memoria urbana e nuova fruizione culturale. (fondoambiente.it)

Nell’area metropolitana barese, il programma si estende anche a Noci, con la Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e il borgo di Lamadacqua, raro esempio di architettura pubblica del secondo dopoguerra nel paesaggio rurale della Murgia dei trulli. A Monopoli, invece, l’attenzione si concentra sulla Chiesa e Casale rupestre dei Santi Andrea e Procopio, apertura riservata agli iscritti FAI, mentre a Santeramo in Colle saranno visitabili il Palazzo Comunale e il Palazzo Marchesale. (Regione Puglia)

Il percorso pugliese prosegue poi tra Lecce, con la Casa Museo Spada dedicata agli antichi strumenti musicali, Parabita, dove il progetto Votiva mette in dialogo arte contemporanea e tradizione religiosa popolare, e Maglie, con il Bosco delle Ciancole, eccezionalmente aperto al pubblico. Inoltre, nei diversi territori regionali trovano spazio anche luoghi di grande valore storico e spirituale come il Palazzo Ducale Frisari Guarini a Scorrano, il Castello del Conte Pignatelli a San Marco la Catola, la Casa Museo Pietro Guida a Manduria, la Chiesa di San Toma a Massafra e la Basilica del Carmine con la Cripta di San Michele Arcangelo a Mesagne. (Regione Puglia)

Volontari, Apprendisti Ciceroni e raccolta fondi: il valore civile dell’iniziativa

A rendere possibile l’evento saranno, come ogni anno, migliaia di volontari e gli Apprendisti Ciceroni, studenti formati per accompagnare il pubblico alla scoperta dei beni aperti. A livello nazionale il FAI parla di 7.500 volontari e 17.000 studenti, numeri che raccontano il radicamento di una manifestazione ormai diventata una grande esperienza collettiva di cittadinanza culturale. In questo contesto, la visita non è soltanto un momento di fruizione, ma anche un gesto di sostegno concreto alla tutela del patrimonio. (fondoambiente.it)

Il presidente del FAI Marco Magnifico ha definito le Giornate di Primavera un grande strumento per raccontare il lavoro quotidiano della Fondazione, sottolineando l’importanza delle iscrizioni e delle donazioni raccolte durante l’evento per sostenere restauri, valorizzazione e cura dei beni. Allo stesso tempo, la manifestazione si inserisce in una rete più ampia di collaborazioni istituzionali e culturali, con il supporto della Rai, delle istituzioni nazionali e regionali e di numerosi partner pubblici e privati. (fondoambiente.it)

Le Giornate FAI di Primavera 2026 confermano dunque la capacità della Puglia di raccontarsi attraverso un patrimonio diffuso, fatto di architetture celebri e luoghi nascosti, paesaggi, storie locali e comunità. Per questo motivo, il fine settimana del 21 e 22 marzo non rappresenta soltanto un calendario di visite, ma un invito a guardare il territorio con maggiore attenzione, riconoscendone il valore culturale, civile ed economico.

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