Ostuni: In fiamme il furgone dell’Associazione di Teatro “La Luna nel Pozzo”

Pochi giorni fa, il furgone de “La Luna nel Pozzo”, centro culturale che è anche abitazione dei suoi fondatori, Pia Wachter e Robert McNeer, è stato incendiato nel parcheggio davanti casa loro in Contrada Foragno ad Ostuni

di RICCARDO DI MATTEO – Pochi giorni fa, il furgone de “La Luna nel Pozzo”, centro culturale che è anche abitazione dei suoi fondatori, Pia Wachter e Robert McNeer, è stato incendiato nel parcheggio davanti casa loro in Contrada Foragno ad Ostuni.

La Luna nel Pozzo, riconosciuta per i suoi 25 anni di attività culturali e sociali, con bambini, giovani e con locali residenti con disabilità, presenterà quest’anno la 22.ma edizione del suo festival teatrale estivo. Ospita anche “Orthia”, un orto gestito da un gruppo inclusivo di residenti locali.

Spiegano da “La Luna nel Pozzo” che «Per indagare sull’incendio, la polizia ci ha chiesto di elencare le persone che ci potrebbero volere male, e siamo contenti di notare che l’elenco è molto breve».

Proseguono «Siamo teatranti, che vuol dire siamo abituati a tenere aperto un dialogo con la comunità locale e meno locale, un dialogo più inclusivo possibile (da tre anni, aperto anche agli amici di “Sherocco”, festival per i diritti LGBTQ+). A nostro avviso, questo dialogo è vitale per la comunità, e dev’essere basato sulla buona fede e il massimo ascolto».

Fanno presente «Adesso qualcuno ha incendiato il nostro mezzo con cui trasportiamo materiale ma anche persone. Questo accadimento lo interpretiamo come un tentativo di comunicare con noi. Qualcuno vuole farsi sentire, ma parla una lingua che noi non pratichiamo. Quindi vogliamo rispondere a chi avrebbe potuto sostenere un tale atto».

Il messaggio è «Vieni da noi. Vieni non da vandalo, ma da pubblico. Vieni anonimamente: non siamo qui per una dinamica di accuse/difese – ciò non è mai stato il nostro vocabolario».

«Vieni a qualche serata clown, offerte gratuitamente a chi vuole ridere insieme a noi. Vieni a godere il teatro durante il Festival estivo, vieni a darci una mano nell’orto, o a bere qualcosa con noi al bar».

«Non è di tuo gusto, ciò che incontri da noi? D’accordo, esprimi il tuo gusto, che noi siamo in ascolto. Troviamo il modo di includerlo. Siamo in ascolto di tutti, dal vicinato immediato, alla comunità internazionale che ci frequenta.»

«Così, insieme alla tua voce, possiamo far sì che i prossimi 25 anni della nostra attività siano ancora più armoniosi degli ultimi. Non per noi, naturalmente – noi non ci saremo più. Per i nostri figli. Grazie dell’ascolto».

L’assessore al Turismo e alla Cultura del comune di Ostuni, Niki Maffei, dichiara «La Luna nel Pozzo, da oltre 25 anni, rappresenta una realtà culturale e sociale di riferimento per la nostra città. Quanto accaduto è un gesto inspiegabile contro una famiglia profondamente radicata nel nostro territorio, a cui tutti siamo affezionati».

Conclude «Sono vicino a Pia, Robert e Angel e, come amministrazione, faremo il possibile per sostenere le attività della Luna nel Pozzo affinché questo vile gesto resti solo un brutto ricordo».

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