Il mezzo è stato sorpreso in sosta prolungata all’interno di un autoparco barese non autorizzato come rimessa. Dall’inizio dell’anno 23 vetture sottoposte a fermo amministrativo per 30 giorni
Proseguono a Bari i controlli della Polizia Locale sulla regolarità del servizio di noleggio con conducente (NCC). L’ultimo intervento, effettuato questa mattina, ha riguardato un operatore titolare di un’autorizzazione rilasciata da un Comune della provincia di Lecce, sorpreso a sostare in maniera prolungata all’interno di un autoparco barese che non poteva utilizzare come rimessa.
Dall’inizio dell’anno 23 NCC sottoposti a fermo
Il controllo è stato effettuato dagli agenti del Nucleo di Polizia amministrativa della Polizia Locale di Bari e si inserisce nell’attività portata avanti sul territorio comunale.
Dall’inizio dell’anno sono 23 le vetture NCC sottoposte a fermo amministrativo per 30 giorni perché titolari di autorizzazioni rilasciate da altri Comuni italiani. Per i mezzi interessati è stata applicata anche la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 85 del Codice della strada, compresa tra 178 e 672 euro.
La rimessa non era autorizzata
Nel caso accertato questa mattina, il noleggiatore è stato trovato in sosta prolungata all’interno di un autoparco di Bari, pur non essendo autorizzato a utilizzare la struttura come rimessa.
La normativa prevede infatti che gli NCC dispongano di una sede operativa e di una rimessa nel Comune che ha rilasciato l’autorizzazione. Eventuali ulteriori rimesse possono essere utilizzate esclusivamente all’interno della provincia di appartenenza, che nel caso dell’operatore controllato è quella di Lecce.
Durante gli accertamenti, il conducente ha esibito anche un contratto di collaborazione con un tour operator con sede a Roma. Il documento, secondo quanto riferito dal Comune, non costituisce però un titolo valido per sostare presso una rimessa situata al di fuori della provincia nella quale l’NCC è autorizzato a operare.
Palone: «Controlli anche sulle richieste degli operatori»
Le verifiche non riguardano esclusivamente i mezzi presenti sulle strade, ma coinvolgono anche gli uffici comunali.
«L’attività di controllo sulle rimesse degli NCC coinvolge anche gli uffici amministrativi del settore Annona, Ecologia e Attività Produttive – commenta l’assessora Carla Palone –, impegnati a effettuare verifiche sulle istanze presentate dagli operatori che chiedono di poter disporre di una rimessa nel territorio comunale».
Secondo quanto spiegato dall’assessora, dall’inizio dell’anno le verifiche hanno fatto emergere almeno quattro richieste risultate totalmente infondate.
«Gli operatori interessati non risultavano più in possesso neppure dei requisiti necessari per il mantenimento del titolo autorizzatorio rilasciato dal Comune nel quale avevano sede», conclude Palone.
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