L’appuntamento rientra tra gli eventi collaterali ufficiali dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Una serata dedicata alla danza contemporanea e alle arti performative con artisti italiani e internazionali
Taranto, la città torna ad essere punto d’incontro tra danza contemporanea, arti performative e ricerca artistica internazionale con il CORA Dance Festival 2026. Il momento centrale della Special Edition è in programma sabato 22 agosto alle ore 21 nel suggestivo Chiostro del SS. Crocifisso – ex Ospedale Vecchio, con una serata che riunirà artisti e coreografi italiani e internazionali.
L’appuntamento assume un significato ancora più importante perché inserito tra gli eventi collaterali ufficiali dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, contribuendo ad arricchire il programma culturale e artistico che accompagna la grande manifestazione sportiva internazionale.
Una Special Edition nel cuore di Taranto
L’edizione 2026 è stata concepita dagli organizzatori con un formato più concentrato e immersivo, capace di mettere al centro il rapporto tra artisti, pubblico e territorio. L’obiettivo è raccogliere l’energia del festival in un appuntamento dal vivo di particolare intensità, trasformando uno spazio storico della città in un luogo attraversato da corpi, visioni e nuovi linguaggi della scena contemporanea.
A raccontare lo spirito del CORA è il payoff “Connect in Motion”, espressione della volontà del festival di creare connessioni attraverso il movimento e utilizzare la danza come linguaggio capace di mettere in relazione esperienze, culture, luoghi e sensibilità differenti.
Il CORA Dance Festival, progetto di Spazio 8 – International Dance Platform, propone per il 22 agosto un programma particolarmente ricco.
Le performance della serata
Tra le performance ci sarà “M/F”, con la coreografia di Soraya Gomaa e i danzatori Paola Re e Andrea Padoan, lavoro che affronta conformismo sociale, isolamento e stereotipi di genere, fino al progressivo superamento delle maschere fisiche e identitarie.
Il Collettivo DevEndra porterà invece in scena un progetto coreografico dedicato ai temi della perdita, dell’abbandono, del trauma e della memoria, attraverso un intenso viaggio fisico nelle emozioni custodite dal corpo.
Con “Eye Code Agency”, ideazione di Carlo Caloro e coreografia di Natalia Pulido, interpretata da Alejandra Leano, Francesca Jesi e Natalia Pulido, lo sguardo diventa materia coreografica in una ricerca che mette in relazione percezione, corpo e comportamento.
In programma anche “Soft Threshold” di Leila Patzies, dedicata al rapporto tra corpo, tempo, paesaggio e trasformazione, e “Moksha” di Giusj Oliva, viaggio coreografico nei conflitti interiori, nella fragilità e nella ricerca di una possibile liberazione.
Spazio poi a “Sleep Effect” di Miriam Bonaccorso, con Marco Varriale e Reneè Ferro, una ricerca sul “sonno esistenziale”, sull’inconsapevolezza e sul desiderio di risveglio, e a “Cynthia” di Avery Ebenal, performance dedicata ai temi del perfezionismo, dello sfruttamento e della disumanizzazione.
Dal corpo alla memoria, fino all’universo del calcio
Tra le altre proposte figura “Amesos Tora” di Rallou Savva e Vasiliki Kaitalidi, che esplora il rapporto tra percezioni, suoni e spazio urbano, mentre “Soglie” di Delia De Marco, con Carla Bii, Alessandra Marinò, Sara Montanaro, Valentina Elia e Delia De Marco, indaga il corpo come luogo di memoria, fragilità e possibilità attraverso cinque corpi in continua trasformazione.
Completa il programma “Kick OFF Sunday – primo studio”, performance e coreografia di Dario Pio Garella, Anna Giurdanella e Chiara Pelusi, con drammaturgia di Leonardo Ravioli, musiche di Pietro Gregori e produzione del Collettivo Beight.
Il lavoro utilizza l’universo del calcio e, in particolare, la dimensione della curva e del tifo per interrogarsi sulla distanza tra essere vivi e sentirsi vivi, sul rapporto tra individuo e gruppo e su quella forza istintiva, collettiva e talvolta feroce che può riaffiorare attraverso l’appartenenza.
Una pluralità di linguaggi porterà così nel Chiostro temi come identità, memoria, percezione, ambiente, fragilità, trasformazione, perfezionismo e appartenenza, facendo del corpo il principale strumento di racconto.
Matteo Schinaia conduce la Special Edition
A presentare la serata del 22 agosto sarà il giornalista Matteo Schinaia, chiamato ad accompagnare il pubblico nel percorso della Special Edition e a introdurre le diverse performance.
L’appuntamento principale è preceduto da due serate CORA di avvicinamento: mercoledì 19 agosto alle ore 20.30 in Piazza della Vittoria e giovedì 20 agosto alle ore 22 al Sonora Bar, due tappe pensate per accompagnare il pubblico verso la serata centrale.
Al fianco del progetto c’è Confapi Taranto, partner dell’iniziativa, a testimonianza del sostegno del tessuto economico territoriale alla cultura e alle arti performative. Il CORA Dance Festival gode inoltre del patrocinio del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia.
La scelta del Chiostro del SS. Crocifisso rafforza infine la volontà di far dialogare la danza contemporanea con i luoghi della città, trasformando per una sera uno spazio storico di Taranto in un palcoscenico aperto all’incontro, alla sperimentazione e alla condivisione, nel clima internazionale dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.
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