Operazione congiunta tra Guardia di Finanza e ICQRF smaschera un’importante società vitivinicola della Daunia: scoperta un’eccedenza non registrata da 4,3 milioni di euro
Un’operazione molto significativa nel panorama dei controlli agroalimentari italiani ha portato al sequestro di oltre 1.300.000 litri di vino rosso convenzionale presso una nota società vitivinicola della Daunia. Il valore commerciale stimato è di oltre 4,3 milioni di euro.
L’azione è frutto di una sinergia operativa tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia e i funzionari dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari (ICQRF) delle regioni Puglia e Basilicata.
L’intervento è scattato nell’ambito dei controlli mirati alla repressione delle pratiche commerciali sleali e alla tutela della filiera vitivinicola nazionale durante la campagna vendemmiale.
La segnalazione iniziale, partita dal Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha messo in moto un approfondito controllo delle giacenze di magazzino dell’azienda coinvolta. È proprio attraverso questa attività che i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia e gli ispettori dell’ICQRF di Bari hanno individuato una considerevole quantità di vino non giustificata dalle registrazioni ufficiali.
Il sequestro amministrativo ha quindi colpito un’ingente partita di prodotto che, se immessa sul mercato, avrebbe rappresentato una grave alterazione della concorrenza, a danno dei produttori onesti e dei consumatori.
Il successo dell’operazione testimonia non solo la capacità di controllo delle autorità italiane, ma anche l’importanza strategica del settore agroalimentare per l’economia nazionale. Difendere la qualità e la tracciabilità dei prodotti significa proteggere i consumatori, garantire una concorrenza leale e preservare la reputazione dell’Italia come eccellenza nel panorama enogastronomico mondiale.








