«Ho partecipato alla visita del presidente della Figc Gravina, del presidente della Regione Puglia Emiliano e del presidente della Fondazione Soleterre Rizzi, perché la struttura di Onco-ematologia Pediatrica, grazie alla dedizione del personale medico e paramedico, alle tante iniziative di solidarietà, è diventata un’eccellenza in campo sanitario» dice Di Gregorio
Dichiarazione stampa del consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd), presidente II Commissione consiliare Regione Puglia.
«Il reparto di Onco-ematologia Pediatrica del SS. Annunziata e il campo di calcio della parrocchia Angeli Custodi al rione Tamburi. Due luoghi simbolo della sofferenza, ma anche di quella Taranto che non si arrende, che ha bisogno di attenzione e risorse.
Ho partecipato alla visita del presidente della Figc Gravina, del presidente della Regione Puglia Emiliano e del presidente della Fondazione Soleterre Rizzi, perché la struttura di Onco-ematologia Pediatrica, grazie alla dedizione del personale medico e paramedico, alle tante iniziative di solidarietà, è diventata un’eccellenza in campo sanitario.
Un luogo in cui la grande sofferenza dei piccoli degenti e dei loro familiari viene affrontata con competenza e umanità. Ogni momento di vicinanza a questa struttura è utile per rendere meno difficile il percorso di cure. Un plauso ai medici ed a tutto il personale del reparto per il grande lavoro che svolgono.
Conosco molto bene anche la realtà del rione Tamburi e del campo di calcio della parrocchia Angeli Custodi. Con grandi sacrifici don Alessandro Argentiero e l’intera comunità parrocchiale garantiscono la presenza di un luogo di aggregazione e socialità in una zona difficile della città.
Il gesto di vicinanza della Figc, l’impegno del presidente della Regione Puglia, la campagna di donazioni lanciata dalla Fondazione Soleterre, sono importanti e di buon auspicio affinché la struttura possa diventare a breve più efficiente e funzionale. In ogni caso continuerò a sostenere una comunità che più di altre ha bisogno di non essere lasciata sola.»








