Salento, caro voli sotto le feste: Pagliaro (FdI) attacca Aeroporti di Puglia

Sui rincari dei biglietti aerei e sul divario con l’aeroporto di Bari, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia denuncia politiche squilibrate e annuncia una battaglia istituzionale per il diritto alla mobilità e lo sviluppo del territorio

Il caro voli torna a pesare sulle festività natalizie dei salentini fuori sede e riaccende la polemica politica sul ruolo di Aeroporti di Puglia e sulle strategie adottate per gli scali regionali. A intervenire con toni duri è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, che definisce lo scalo del Salento «proibitivo» a causa di rincari che, nelle settimane di Natale e Capodanno, oscillano tra i 400 e gli 800 euro per un volo dalle principali città italiane verso Brindisi.

«Puntuale, a rovinare le feste di Natale e fine anno per i salentini fuori sede, è arrivato il rincaro dei prezzi dei biglietti aerei. Quest’anno il salasso oscilla fra i 400 e gli 800 euro per un volo da Milano, Torino, Roma, Venezia o Pisa verso l’aeroporto del Salento», denuncia Pagliaro, sottolineando come l’aumento generalizzato delle tariffe nel Mezzogiorno colpisca in modo particolarmente penalizzante lo scalo brindisino.

Secondo il consigliere regionale, i rincari natalizi rappresentano solo l’ennesimo sintomo di problemi strutturali mai risolti: «Collegamenti carenti con le principali città italiane ed europee, costi più alti e fasce orarie più scomode rispetto all’aeroporto di Bari, largamente favorito dalle politiche strabiche di Aeroporti di Puglia». Un divario che, a suo dire, si è ampliato negli anni, con un’offerta di voli sul capoluogo regionale almeno tripla rispetto a Brindisi e continui nuovi collegamenti concentrati su Bari, mentre lo scalo salentino registra tagli.

Nel mirino di Pagliaro finisce anche la governance regionale: «Finora il presidente Antonio Vasile, complice il silenzio-assenso dell’ex governatore Michele Emiliano, si è dimostrato sordo alle nostre denunce e non ha tenuto fede agli impegni di potenziare lo scalo salentino». Da qui l’annuncio di una nuova fase di pressione politica nei confronti della Regione Puglia.

«Bersaglieremo il neo presidente Antonio Decaro affinché la Regione eserciti il controllo sulla partecipata Aeroporti di Puglia, di cui possiede il 99,6 per cento, e la obblighi a riequilibrare i servizi aerei sugli scali regionali», afferma Pagliaro, chiedendo un cambio di rotta immediato nelle politiche aeroportuali.

La questione, per Fratelli d’Italia, va oltre il turismo e tocca diritti fondamentali: «Questa sarà una delle nostre battaglie più martellanti nella nuova legislatura. È in gioco il diritto alla mobilità», ribadisce il consigliere, indicando come priorità l’aumento dei voli, servizi più efficienti, collegamenti su bus più capillari con i capoluoghi salentini e le principali località turistiche, e un confronto più incisivo con le compagnie aeree per garantire collegamenti annuali a prezzi accessibili.

Una vertenza destinata a restare centrale nel dibattito regionale, mentre il caro voli continua a incidere pesantemente sulla vita quotidiana di pendolari, famiglie e sull’attrattività complessiva del Salento.

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