Taranto, Adiconsum sostiene la candidatura a Capitale italiana del Mare 2026

L’associazione Adiconsum, guidata da Gianfranco Solazzo, aderisce ufficialmente alla sfida lanciata dal Comune con il progetto “Mare accessibile e consapevole”. La proposta mira a valorizzare la risorsa blu attraverso l’inclusione sociale e il consumo responsabile

La candidatura di Taranto a Capitale italiana del Mare 2026 rappresenta una notizia molto attesa e un’occasione da cogliere mettendo in campo tutte le energie del territorio. A sostenerlo è Gianfranco Solazzo, presidente di Adiconsum Taranto Brindisi, intervenendo sul percorso avviato dal Comune.

Il bando nazionale è promosso dal Dipartimento delle Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La candidatura è fondata sull’idea progettuale dal titolo “Taranto è il mare! Mito, Storia, Cultura, Sviluppo Sostenibile e Futuro al centro del Mediterraneo”. L’obiettivo è di valorizzare la cultura marittima italiana e la piena fruizione del patrimonio costiero.

Il bando “Capitale italiana del Mare” punta, infatti, a stimolare progetti e iniziative capaci di promuovere le realtà costiere. Adiconsum ha accolto con favore l’invito dell’Assessorato alle Attività produttive del Comune di Taranto a contribuire con proposte operative, idee e progetti articolati su venti ambiti tematici.

Gli obiettivi di Adiconsum

L’associazione dei consumatori ha scelto, così, di partecipare attivamente alla sfida con un progetto dal titolo “Mare accessibile e consapevole”. L’obiettivo è promuovere la cultura del consumo responsabile, inteso anche come tutela dei beni naturali, la salvaguardia dell’ambiente marino e l’inclusione sociale, valorizzando Taranto come città sostenibile e innovativa.

«Per noi – spiega il presidente di Adiconsum Taranto Brindisi – significa diffondere la conoscenza del nostro mare e delle attività marittime, sensibilizzando cittadini e turisti sui temi della sostenibilità ambientale, dei consumi responsabili e dell’inclusione sociale, attraverso opportunità educative e culturali accessibili a tutti. Perché non c’è sostenibilità senza inclusione e senza partecipazione della comunità».

Nella proposta progettuale sono stati individuati obiettivi specifici e linee di intervento per produrre risultati concreti e verificabili. Un modo per lasciare un’eredità tangibile alla città anche al termine del percorso. Un progetto che, secondo Adiconsum, può riuscire solo grazie al coinvolgimento di una rete ampia e strutturata di attori sociali. L’unione di istituzioni, enti strumentali, associazioni di categoria e professionali, università, scuole, Diocesi, professionisti e operatori del settore marittimo è fondamentale.

La candidatura di Taranto a Capitale italiana del Mare viene letta anche come una importante operazione di marketing territoriale. Il riconoscimento, infatti, rafforzerebbe l’attrattività del territorio e offrirebbe nuove opportunità di sviluppo culturale e turistico per l’intero territorio ionico.

Taranto, ricorda Solazzo, è una città ricca di bellezze naturali, di tipicità agricole ed enogastronomiche e di profonde tradizioni culturali e religiose. «La comunità è chiamata a fare squadra – conclude – e a valorizzare nel dibattito pubblico le peculiarità positive del territorio, offrendo un’immagine della città all’altezza di un riconoscimento così prestigioso».

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE