Il discorso di Antonio Decaro al Convegno FAI apre il XXX appuntamento nazionale a Bari
Nel suggestivo scenario del Teatro Petruzzelli di Bari si è aperto il Trentesimo Convegno Nazionale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Ad aprire ufficialmente i lavori è stato il discorso di Antonio Decaro al Convegno FAI, un intervento che ha posto al centro il valore del patrimonio culturale e paesaggistico come bene comune e come grande opportunità per il futuro.
Fin dalle prime battute, il discorso di Antonio Decaro al Convegno Nazionale del FAI ha richiamato tutti a una responsabilità condivisa: la bellezza non si conserva da sola, ma ha bisogno di gesti quotidiani, di scelte consapevoli e di politiche capaci di guardare lontano.
Custodire la bellezza significa rallentare, osservare e rispettare. Come sottolineato nell’intervento inaugurale, il patrimonio non è solo memoria del passato, ma visione del futuro: non semplice sfondo, ma identità viva dei territori e delle comunità che li abitano.
Il ruolo decisivo del FAI e dei volontari
Nell’intervento di Antonio Decaro al Convegno FAI un passaggio centrale è stato dedicato al ruolo fondamentale dei volontari. Attraverso attività di studio, ricerca e divulgazione, il FAI contribuisce ogni giorno a diffondere conoscenza e consapevolezza, due elementi essenziali per una tutela efficace del patrimonio.
Essere custodi dei beni culturali significa anche saperli raccontare e rendere accessibili. Nel suo discorso, Decaro ha espresso gratitudine verso chi anima i territori con passione e competenza, ricordando come proprio grazie al lavoro del FAI abbia potuto scoprire aspetti inediti e storie poco conosciute della sua terra.
La Puglia come laboratorio di alleanza
Come evidenziato nel discorso di Decaro al Convegno FAI di Bari, la Puglia rappresenta un terreno particolarmente fertile per la missione del Fondo per l’Ambiente Italiano. Qui il paesaggio naturale e quello architettonico non sono semplici cornici, ma parte integrante dell’identità collettiva.
Dai centri storici ai palazzi monumentali, dai teatri ai luoghi di culto, dalle coste alle aree interne, ogni luogo custodisce una stratificazione di tracce naturali e culturali che meritano rispetto e cura. Nel contesto di crisi climatiche, spopolamento delle aree interne ed erosione delle coste, la collaborazione tra istituzioni e società civile diventa una necessità imprescindibile.
Patrimonio come motore di sviluppo e coesione
Il Convegno Nazionale del FAI, aperto dal discorso di Antonio Decaro, ha ribadito come nessuna istituzione possa affrontare da sola le sfide della tutela e della valorizzazione del patrimonio. Il valore del FAI risiede proprio nella capacità di creare relazioni tra volontari, studiosi, donatori, sponsor e amministrazioni pubbliche.
Nel suo intervento, Decaro ha confermato l’impegno della Regione Puglia a rafforzare questa alleanza, investendo nella tutela del paesaggio, nella rigenerazione urbana, nella valorizzazione dei beni culturali e nella promozione di un turismo rispettoso e consapevole. La cura dei luoghi, ha ricordato, genera sviluppo e la cultura diventa una vera questione sociale.
Un impegno che guarda al futuro
Il discorso di Antonio Decaro al Convegno FAI si è concluso con una riflessione sul significato più profondo del patrimonio: non un’eredità immobile, ma un bene vivo che cambia con noi e grazie a noi. Ogni intervento di recupero non restituisce solo un edificio o un paesaggio, ma rafforza il senso di appartenenza di una comunità.
Il Trentesimo Convegno Nazionale del FAI non è stato soltanto una celebrazione dei risultati raggiunti, ma il rinnovo di un impegno comune. La Puglia, ha assicurato Decaro, continuerà a essere al fianco del FAI per far conoscere al mondo le straordinarie bellezze che questa terra custodisce in ogni suo angolo.








