Il presidente di Italia Olivicola e Cia Puglia commenta il provvedimento: “Ora più sostegno alla ricerca scientifica e al ripristino del potenziale olivicolo”
L’archiviazione delle accuse mosse negli anni scorsi a Donato Boscia, già direttore dell’Istituto per la Protezione delle Piante del CNR, riaccende il dibattito attorno alla gestione dell’emergenza Xylella in Puglia. A intervenire è Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola e di Cia Agricoltori Italiani di Puglia, che accoglie con soddisfazione il provvedimento giudiziario.
«Giustizia è fatta, stregoni e complottisti se ne facciano una ragione. Ora la lotta alla Xylella e la ricerca di una soluzione definitiva agli effetti e alla diffusione del batterio riprendano con più vigore, sostenendo la ricerca scientifica e avendo come obiettivo il ripristino del potenziale produttivo olivicolo in tutte le zone colpite», dichiara Sicolo.
Le accuse nei confronti di Boscia ipotizzavano reati gravi legati alla gestione dell’emergenza fitosanitaria e al contrasto alla diffusione del batterio che ha devastato milioni di ulivi nel Salento e in altre aree della regione. Secondo Sicolo, l’archiviazione rappresenta un punto fermo in una vicenda che per anni ha alimentato polemiche, teorie negazioniste e ricostruzioni complottistiche.
«Come dimostra il dispositivo del provvedimento, noi contrastammo l’azione di stregoni e complottisti fin dall’inizio e, con ancora più vigore dal 2018 al 2022, a sostegno di Boscia, denunciando come quelle azioni stessero rallentando e ostacolando il piano di contrasto alla Xylella. Denunciammo i ritardi che quelle iniziative causavano, auspicando che l’azione delle istituzioni fosse guidata dagli esiti degli studi scientifici condotti sul campo», aggiunge il presidente di Italia Olivicola.
Per Sicolo, il pronunciamento conferma la necessità di rimettere al centro la scienza e la ricerca, abbandonando definitivamente narrazioni che hanno finito per rallentare interventi urgenti e necessari.
«L’archiviazione di tutte le accuse dimostra ancora una volta, e ci auguriamo definitivamente, che cercare capri espiatori e dare credito a tesi negazioniste e complottiste è stato un modo di agire del tutto folle e dannoso. Invece di sostenere la scienza e aiutare coloro che da oltre dieci anni lavorano in silenzio per costruire un argine contro l’ulteriore avanzata della Xylella, si è scelto lo scontro ideologico. La posizione di Italia Olivicola e di Cia Agricoltori Italiani di Puglia è netta: basta complottismi, si lavori tutti insieme per trovare una soluzione reale ed efficace a una problematica enorme e complessa, nell’esclusivo interesse di tutto il comparto olivicolo-oleario», conclude Sicolo.
Il tema resta centrale per l’economia agricola pugliese, ancora alle prese con gli effetti devastanti del batterio. L’auspicio delle organizzazioni di categoria è che, superata la stagione delle polemiche giudiziarie, si possa concentrare ogni sforzo sul sostegno alla ricerca, sulla rigenerazione degli oliveti e sul rilancio produttivo delle aree colpite.








