Stessa misura per il vicesindaco Salvatore Colella e per dirigenti e funzionari comunali
di MASSIMO RESTA – Terremoto giudiziario nella città di Polignano a Mare. Arrestati il sindaco Vitto e il vicesindaco Colella.
Sono cinque le persone arrestate questa mattina a Polignano a mare dalla guardia di finanza e cinque gli indagati raggiunti da interdizione nell’ambito dell’operazione “Amici Miei”. Sono 24 le persone indagate, tra arresti e interdizioni nei confronti di tecnici e amministratori del Comune di Polignano, per peculato e turbativa d’asta. Degli indagati, 14 non sono stati raggiunti da misure cautelari. L’indagine è coordinata dal pm della procura della Repubblica di Bari, Michele Ruggiero.
Nell’inchiesta della Guardia di Finanza di Monopoli, è stato arrestato il sindaco Domenico Vitto del Partito Democratico, che ricopre anche l’incarico di presidente dell’Anci Puglia e in passato era stato indicato dalla Regione per entrare nel consiglio di amministrazione di Aeroporti di Puglia. Attualmente, il sindaco Vitto si trova agli arresti domiciliari.
Ai domiciliari anche il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Salvatore Colella.

Stessa misura per i dirigenti e funzionari comunali Nicola Cicala, Pasquale Teofilo e Raffaele Lassandro. Misure interdittive consistenti nel divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, per gli imprenditori Nicola Narracci, Hibro Hibroj, Sergio Giazzi, Vito Dentico e Vito Lo Franco.
Gli altri indagati sono i dirigenti e funzionari comunali Raffaele Nicola Vitto, Domenico Matarrese, Michele Giannuzzi, Girolamo Flavio Grande, Pasquale Russo, Maria Di Palma e gli imprenditori Bartolomeo Lamanna (del 1976), Bartolomeo Lamanna (del 1960), Stefano Andresini, Saverio Giuliani, Claudio Giazzi, Giuseppe Mancini, Grazia Cassano e Vito Lo Franco.
Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, non riconosciuto dal gip Angelo Salerno nell’ordinanza cautelare), concorso in peculato e turbativa d’asta, falso ideologico, rivelazione del segreto d’ufficio, omissione di ufficio, subappalto illecito.
Sono nove le gare su cui sarebbero state accertate delle irregolarità dalla magistratura barese, sei quelle contestate dalla Procura nella richiesta d’arresto, per un valore complessivo di circa 1,2 milioni di euro. Una su tutte quella della riqualificazione del lungomare “Domenico Modugno” di Polignano a Mare per una spesa complessiva di 800.000 euro.

Com’era prevedibile la notizia del terremoto giudiziario al Comune di Polignano, ha turbato gli ambienti politici regionali e locali, i quali si augurano che la magistratura barese faccia piena luce sui fatti contestati agli arrestati. Soprattutto a Terlizzi, dove Domenico Vitto è intervenuto di recente nel corso di un convegno sullo sviluppo promosso dall’associazione politico-culturale Agorà.
L’ordinanza, di 623 pagine, è stata firmata dal gip del Tribunale di Bari, Angelo Salerno.








