La sfida tra Numia Vero Volley Milano e Imoco Conegliano si gioca anche fuori dal campo: focus su colonna vertebrale, prevenzione e performance
La corsa allo scudetto del volley femminile entra nella fase più intensa e decisiva. La vittoria in gara 3 della Numia Vero Volley Milano contro la Prosecco DOC A. Carraro Imoco Volley Conegliano ha riaperto una sfida che si preannuncia equilibrata fino all’ultimo punto, con le due squadre impegnate non solo sul piano tecnico e tattico, ma anche su quello fisico.
In vista del prossimo match, entrambe le formazioni stanno curando con estrema attenzione ogni dettaglio della preparazione, consapevoli che, a questi livelli, anche il minimo particolare può fare la differenza.
La preparazione fisica diventa decisiva
Nel volley moderno, la gestione del corpo rappresenta un elemento chiave tanto quanto la qualità del gioco. In particolare, la colonna vertebrale è uno dei punti più sollecitati durante le partite e gli allenamenti.
«Nel volley femminile, la colonna vertebrale è costantemente sottoposta a stress importanti – spiega Marco Da Lozzo, preparatore fisico dell’Imoco Conegliano –. I gesti tecnici ripetuti, come salti, schiacciate e battute, generano sovraccarichi frequenti soprattutto a livello lombare e dorsale».
Rigidità articolare, contratture e tensioni muscolari sono tra le problematiche più diffuse, che possono incidere direttamente sulle prestazioni e sulla continuità delle atlete nel corso della stagione.
Il ruolo della colonna vertebrale nella performance
Accanto alla prevenzione degli infortuni, la colonna vertebrale assume un ruolo centrale nella dinamica del gesto atletico.
«Non è solo una struttura da proteggere – sottolinea Pietro Muneratti, preparatore atletico della Numia Vero Volley Milano – ma un punto fondamentale nella trasmissione delle forze tra arti inferiori e superiori».
Una corretta mobilità e gestione del carico consentono infatti alle atlete di mantenere equilibrio, potenza e precisione nei movimenti, elementi indispensabili in una finale scudetto dove ogni scambio può risultare decisivo.
Tecnologia e innovazione al servizio delle atlete
Per affrontare al meglio queste esigenze, entrambe le squadre hanno introdotto strumenti specifici per il lavoro sulla colonna vertebrale, come Spinroll, un foam roller progettato per un’azione mirata su questa area del corpo.
«Questo strumento consente di intervenire in modo efficace su tensioni e contratture, migliorando la mobilità e contribuendo a una postura più corretta», evidenzia Da Lozzo.
L’obiettivo è duplice: ottimizzare la performance e ridurre il rischio di infortuni, soprattutto in una fase della stagione in cui lo sforzo fisico è massimo e continuativo.
Una finale che si gioca anche sui dettagli
La presenza in finale di Milano e Conegliano è il risultato di un lavoro costante e strutturato, che va oltre il semplice allenamento tecnico.
La capacità di gestire i carichi, prevenire i problemi fisici e mantenere elevati standard di rendimento nel tempo rappresenta oggi uno degli elementi distintivi delle grandi squadre.
«Non si tratta solo di arrivare pronti alla singola partita – conclude Muneratti – ma di costruire una condizione che tenga nel tempo, soprattutto nei momenti decisivi della stagione».
In una serie scudetto così equilibrata, la differenza potrebbe emergere proprio da questi aspetti meno visibili, ma determinanti. La sfida tra Milano e Conegliano, dunque, si gioca sì sul parquet, ma anche nella capacità di ogni squadra di arrivare al massimo della condizione nel momento più importante dell’anno.
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