Taranto, accordo sulla vertenza Vestas: salvati posti di lavoro e presidio industriale

Raggiunta l’intesa sulla vicenda Vestas Italia: scongiurati i trasferimenti di massa a Melfi. Perrini e Angolano: «Risultato importante per i lavoratori e per il territorio tarantino»

Si chiude positivamente la vertenza Vestas Italia che negli ultimi mesi aveva acceso forte preoccupazione nel territorio tarantino. L’accordo raggiunto evita il trasferimento di massa dei lavoratori verso Melfi e consente di mantenere a Taranto un importante presidio industriale legato al settore dell’energia eolica.

La vertenza Vestas e il rischio trasferimenti

La vicenda riguardava 32 lavoratori di Vestas Italia, azienda impegnata nelle attività di assistenza e service degli impianti eolici, per i quali era stato ipotizzato il trasferimento nello stabilimento di Melfi, in Basilicata. Una prospettiva che avrebbe comportato un significativo ridimensionamento della presenza aziendale nel capoluogo ionico.

L’intesa raggiunta nelle scorse ore prevede invece l’assorbimento di parte del personale all’interno di Vestas Blades, altra società del gruppo già operativa a Taranto, oltre a incentivi all’esodo e misure economiche di sostegno per i lavoratori che hanno scelto volontariamente il trasferimento.

Secondo quanto emerso, soltanto un lavoratore verrà trasferito a Melfi, mentre la maggior parte degli addetti resterà collegata al sito produttivo tarantino.

Perrini: «Salvaguardato un presidio strategico»

Soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, che ha seguito la vicenda nei mesi scorsi attraverso incontri con i lavoratori e interlocuzioni istituzionali.

«Esprimo soddisfazione per la positiva e definitiva conclusione della vertenza di Vestas Italia, che mette in salvo il futuro dei lavoratori e mantiene sul nostro territorio un importante presidio industriale», ha dichiarato Perrini.

Il consigliere regionale ha sottolineato come il rischio fosse quello di perdere un tassello significativo dell’industria locale legata al comparto energetico.

«Fin dal principio ho seguito personalmente e con la massima attenzione la vicenda, incontrando i lavoratori e sollecitando la Regione Puglia affinché la presenza di Vestas Italia venisse salvaguardata», ha aggiunto.

Angolano: «Dialogo e collaborazione fondamentali»

Sulla chiusura positiva della vertenza è intervenuta anche la presidente della VI Commissione regionale e consigliera del Movimento 5 Stelle, Annagrazia Angolano, che ha evidenziato il ruolo della mediazione istituzionale.

«La chiusura della vertenza Vestas rappresenta un passaggio importante per il futuro dei lavoratori», ha spiegato Angolano.

La consigliera ha ringraziato la task force regionale per l’occupazione, evidenziando come il confronto tra azienda, sindacati e Regione abbia permesso di raggiungere una soluzione condivisa.

«La conclusione positiva della vertenza Hiab e la chiusura della vertenza Vestas sono notizie importanti per il territorio tarantino, già fortemente provato da altre crisi industriali», ha aggiunto.

Un segnale importante per Taranto

La chiusura della vertenza rappresenta un segnale significativo per il territorio ionico, che negli ultimi anni ha dovuto affrontare numerose difficoltà occupazionali e industriali.

Il mantenimento delle attività Vestas a Taranto consente infatti di preservare competenze professionali, continuità produttiva e occupazione in un settore strategico come quello delle energie rinnovabili.

Le istituzioni regionali hanno inoltre assicurato che continueranno a monitorare gli sviluppi dell’accordo e le altre vertenze ancora aperte in Puglia.

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