Alla Grooveria di Fiumicino, per la rassegna “Cadenze Letterarie”, Valentina Iannaco presenta il suo toccante esordio dedicato ad Anna Borsa. Una serata intensa tra testimonianza, riflessione civile e impegno collettivo contro la violenza di genere
Si è svolto nei giorni scorsi presso La Grooveria di Fiumicino il quarto appuntamento della rassegna “Cadenze Letterarie”, dedicato al libro Avevo gli occhi belli di Valentina Iannaco, pubblicato da Armando Editore. L’incontro si è trasformato in un momento di profonda partecipazione collettiva, dove la parola ha assunto la forma della memoria, della denuncia e della cura.
L’autrice ha raccontato con voce intensa la genesi del suo libro, nato in memoria di Anna Borsa, giovane donna uccisa nel 2022 mentre lavorava. «Ho dato ad Anna le parole che non potrà mai dire», ha spiegato Valentina, descrivendo il suo lavoro come «un modo per restituirle il tempo che le è stato tolto». La sua narrazione ha toccato le corde più profonde del pubblico, tanto da far percepire una vicinanza familiare alla vittima.
Accanto all’autrice, il curatore Mauro Valentini ha ricordato la responsabilità collettiva che un libro come questo impone: «Non parla solo di femminicidio. Parla del silenzio attorno e dentro di noi. E ci chiede di romperlo». Ha sottolineato come questa non sia una tragedia privata, ma una ferita pubblica che riguarda tutti: genitori, adolescenti, scuola, istituzioni.
La psicologa Sonia Buscemi ha offerto una lettura profonda delle dinamiche di controllo e sottomissione che vivono molte vittime, mettendo in luce il concetto di resistenza silenziosa e l’urgenza di devittimizzare la vittima. «Non è debolezza, è una strategia estrema per proteggere gli altri», ha spiegato. Un dolore spesso invisibile che merita di essere riconosciuto e accolto.
Maria Grazia Imbimbo, mental coach, ha tracciato un percorso di consapevolezza interiore: «È conoscendo noi stessi che possiamo salvarci. Prima di aiutare gli altri, dobbiamo prenderci cura di noi».
A moderare la serata è stato Sergio Mingrone, co-promotore di “Cadenze Letterarie”, che ha dato voce al testo e alle emozioni, trasformando le letture in momenti di commozione condivisa. «Le parole hanno ridato carne ad Anna. E la carne chiede giustizia, ma anche memoria», ha detto con forza.
Presente anche la consigliera comunale Federica Cerulli, che ha voluto testimoniare il proprio impegno istituzionale e umano: «In certi luoghi non si viene per apparire. Si viene per esserci». Ha annunciato l’intenzione di rafforzare i percorsi educativi nelle scuole del territorio contro la violenza di genere, in sinergia con i dirigenti scolastici.
Un momento particolarmente toccante è stato il coro spontaneo del pubblico: «Siamo arrivati con delle idee… ce ne andiamo arricchiti». Tra i presenti, anche un piccolo gesto simbolico ha commosso tutti: una partecipante ha mostrato un ritaglio di giornale con il titolo “Si parla di libri in riva al mare”, ricordando l’importanza del racconto e della condivisione.
La serata si è chiusa con un applauso sentito e un ringraziamento corale a chi ha reso possibile l’incontro: dalla host Carmela Tivisionno, che ha trasformato La Grooveria in una casa accogliente per tutti, all’autrice Valentina Iannaco, che ha consegnato al pubblico non solo un libro, ma una testimonianza di amore, rispetto e impegno civile.
Avevo gli occhi belli è disponibile in tutte le librerie, online e fisiche. La rassegna “Cadenze Letterarie” ripartirà a settembre con nuovi appuntamenti. Chi ha una storia, una ferita o una luce da condividere sa che lì troverà ascolto.
Per proposte e informazioni:
www.dinotropea.it – dino.tropea@gmail.com – media@dinotropea.it
“Cadenze Letterarie non è un format. È un respiro collettivo. È ascolto. È cultura che si prende cura.”








