Ostuni, ricorso al TAR contro le concessioni demaniali sulla costa: sette lotti in aree protette e vincolate

Il Libero Comitato per la Salvaguardia dell’Habitat Naturale della fascia costiera, insieme a numerose associazioni, denuncia gravi violazioni ambientali e normative. Presentata istanza di sospensiva in attesa della pronuncia del Tribunale Amministrativo di Lecce

Il Libero Comitato per la Salvaguardia dell’Habitat Naturale della fascia costiera di Ostuni (LCSC), con il supporto delle associazioni aderenti e dell’impresa Millenari di Puglia, ha presentato ricorso al TAR della Puglia – sede di Lecce, contro la Determinazione dirigenziale n. 832 del 17 aprile 2025 e i bandi per il rilascio di sette concessioni demaniali marittime per “Spiagge Libere con Servizi”.

Il ricorso, redatto dagli avvocati Alfieri L.M. Zullino e Alessandro Nacci, giunge a seguito della mancata revoca dell’atto da parte dell’Amministrazione comunale, nonostante l’unanime richiesta del Consiglio Comunale di Ostuni, che lo scorso 6 giugno aveva approvato un ordine del giorno per annullare i provvedimenti. Il termine per l’impugnazione, fissato al 16 giugno, ha reso inevitabile il ricorso alla giustizia amministrativa.

Il documento evidenzia sette motivi di impugnazione e denuncia gravi violazioni della normativa vigente, tra cui il Piano Regionale delle Coste e lo stesso Piano Comunale delle Coste adottato dal Comune nel marzo 2023. Tutti e sette i lotti rientrerebbero in aree soggette a divieto assoluto di concessione o in zone ad elevato valore ambientale, paesaggistico e archeologico.

Particolarmente critiche le situazioni dei lotti 1 e 2, situati nella Zona 1 del Parco delle Dune Costiere e in Siti di Importanza Comunitaria; del lotto 6, collocato in un’area di nidificazione del fratino, specie protetta e a rischio estinzione; e del lotto 7, in violazione della fascia di rispetto della Torre Aragonese di Torre Pozzelle.

Oltre alla violazione dei vincoli ambientali, il ricorso segnala l’assenza di motivazioni sulla mancata suddivisione dei lotti e le limitazioni alla partecipazione alle gare, in contrasto con i principi di concorrenza sanciti dalla Legge n. 118/2022.

Il Comitato sottolinea inoltre come la procedura sia stata condotta ignorando un esteso percorso di partecipazione democratica, che ha coinvolto cittadini, associazioni, la Consulta ambientale e il Forum della Società Civile, tutti concordi nel chiedere l’annullamento degli atti.

Unitamente al ricorso è stata depositata un’istanza di sospensiva, considerato il rischio di un danno irreversibile al patrimonio costiero.

«La nostra azione – ha dichiarato Antonio Suma, presidente del Libero Comitato – nasce dalla ferma convinzione che la costa ostunese debba essere tutelata per le generazioni future. Non siamo contrari al turismo, ma chiediamo che venga rispettato il diritto collettivo alla libera fruizione del demanio e alle norme che proteggono il territorio».

Il Libero Comitato auspica che l’Amministrazione comunale possa procedere alla revoca della determina prima che il TAR si esprima sull’illegittimità della procedura, ribadendo la necessità di una pianificazione coerente e rispettosa dell’ambiente e dell’interesse pubblico.

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