Determinante l’intervento di Carabinieri e Vigili del Fuoco. La donna, 85 anni, è stata trovata ferita ma cosciente all’interno della propria abitazione e trasportata al “Vito Fazzi” di Lecce
Una telefonata arrivata dalla Germania, la preoccupazione di un figlio e il rapido intervento dei soccorritori hanno evitato conseguenze ben più gravi per un’anziana residente in provincia di Lecce, rimasta per ore a terra nella propria abitazione senza poter chiedere aiuto.
La vicenda si è verificata nella serata di ieri e rappresenta uno di quei casi in cui la tempestività dei soccorsi e la collaborazione tra cittadini e istituzioni si rivelano determinanti per salvare una vita.
La preoccupazione del figlio residente in Germania
Tutto è iniziato quando un uomo di 58 anni, residente in Germania, non riuscendo a mettersi in contatto con la madre 85enne, ha deciso di chiedere aiuto al Numero Unico di Emergenza 112.
Dopo numerosi tentativi telefonici rimasti senza risposta, il figlio aveva già contattato alcuni vicini di casa affinché verificassero personalmente la situazione. Anche sul posto, però, nessuno era riuscito ad ottenere una risposta dall’anziana, alimentando il timore che potesse essere accaduto qualcosa di grave.
L’intervento di Carabinieri e Vigili del Fuoco
Ricevuta la segnalazione, i Carabinieri della Stazione di Surbo sono intervenuti immediatamente insieme ai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce.
L’abitazione si trovava all’interno di una vasta area boschiva delimitata da un muro perimetrale, rendendo particolarmente complesso l’accesso ai soccorritori.
Per raggiungere rapidamente la casa è stato necessario un delicato intervento tecnico: grazie a una scala telescopica, i Vigili del Fuoco hanno consentito ai soccorritori di accedere all’immobile passando dal tetto e permettendo ai Carabinieri di entrare all’interno dell’abitazione.
L’anziana trovata ferita sul pavimento
Una volta entrati, i militari hanno trovato l’85enne distesa sul pavimento del secondo piano dell’abitazione.
La donna appariva confusa e dolorante, con alcune escoriazioni e tracce di sangue a un braccio. Ai soccorritori ha raccontato di essere caduta più volte e di non essere riuscita a rialzarsi.
A rendere ancora più critica la situazione sarebbe stato il danneggiamento del telefono cellulare durante una delle cadute, circostanza che le avrebbe impedito qualsiasi richiesta di aiuto.
Trasportata al “Vito Fazzi” di Lecce
L’anziana è stata immediatamente affidata alle cure del personale sanitario del 118, che l’ha trasferita in codice giallo presso l’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.
Fortunatamente le sue condizioni non destano particolare preoccupazione e la donna non risulta in pericolo di vita. Attualmente resta ricoverata in osservazione.
Una sinergia che ha fatto la differenza
L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra Carabinieri, Vigili del Fuoco, personale sanitario e cittadini.
In questa circostanza, l’attenzione del figlio residente all’estero, la disponibilità dei vicini e il rapido coordinamento delle forze di soccorso hanno consentito di intervenire in tempo e scongiurare conseguenze potenzialmente drammatiche.
Il ruolo di prossimità dell’Arma
La vicenda conferma inoltre il ruolo fondamentale svolto quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri sul territorio.
Un presidio costante che va ben oltre l’attività di contrasto alla criminalità e che spesso si traduce in interventi di assistenza e vicinanza alle persone più fragili, soprattutto anziani che vivono soli e che possono trovarsi improvvisamente in situazioni di emergenza.
Ancora una volta, la tempestività dell’intervento e la presenza capillare delle istituzioni hanno fatto la differenza.
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