Si sospetta che vi fosse sfruttamento lavorativo, vittime decine di braccianti di varie etnie, pagate dai 3.70 ai 4 euro all’ora per turni lavorativi dalle 8 alle 11 ore
di MATTEO FRANCESCO PINO – Ancora un altro caso di sfruttamento sul posto di lavoro nel foggiano. Questa mattina i carabinieri del nucleo operativo di Foggia, appoggiati dall’ispettorato del lavoro, hanno messo sotto controllo giudiziario sette aziende agricole. Si sospetta che vi fosse sfruttamento lavorativo, vittime decine di braccianti di varie etnie, pagate dai 3.70 ai 4 euro all’ora per turni lavorativi dalle 8 alle 11 ore. Otto i cittadini italiani e due gli stranieri che sono ritenuti i responsabili, e al momento indagati in concorso dei reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Ennesimo caso del genere, che viene a galla grazie alla grande operazione denominata “Caronte”, che da agosto 2021 sta scoprendo varie situazioni lavorative di caporalato, in cui si assumono vari lavoratori in cerca di un disperato posto di lavoro, date le loro condizioni di vita precarie. I lavoratori avevano il compito di raccogliere ortaggi nelle infernali campagne della stagione estiva, tutto per un misero stipendio.
Ancora da dichiarare i provvedimenti che si prenderanno per questo caso, fatto sta che questo è un ennesimo illecito condotto nelle campagne foggiane, che si aggiunge a quelli condotti del febbraio di quest’anno, del dicembre 2022 e di vari altri casi a partire dal 2021.
Il tutto è partito da un incidente stradale avvenuto nell’ottobre 2020 che ha coinvolto 5 braccianti nel Foggiano. Ci si domanda se visto il numero dei casi che stanno venendo a galla, ci sia un bisogno di maggiore regolamentazione e di controlli ancora più stretti nel mondo dell’agricoltura, se non del lavoro in generale.








