«Mentre gli andriesi, in migliaia continuano a recarsi nelle città vicine per trascorrere in un clima di svago l’estate 2023 e per godere di spettacoli gratuiti, popolari e di Feste Patronali di grande impatto, la città di Andria resta spenta» dice Savino Montaruli
Manca meno di un mese alla tradizionale terza domenica di settembre, data prestabilita per i festeggiamenti dei Santi Patroni della città di Andria, San Riccardo e Madonna dei Miracoli. Meno di un mese ed ancora nessuna notizia di quelli che dovrebbero essere i festeggiamenti della ripartenza ma pare che la macchina non sia neppure ancora uscita
dall’officina.
A fare il punto della situazione le L.A.C.A. – Libere Associazioni Civiche Andriesi delle quali fanno parte anche Associazioni iscritte all’Albo comunale della città federiciana, come “Io Ci Sono!” dell’Attivista Sociale Savino Montaruli, da cui dichiarano: «mentre gli
andriesi, in migliaia continuano a recarsi nelle città vicine per trascorrere in un clima di svago l’estate 2023 e per godere di spettacoli gratuiti, popolari e di Feste Patronali di grande impatto, la città di Andria resta spenta.»
«Una montagna di denaro – prosegue- che da Andria viene trasferito e speso nelle altre città, con un danno enorme anche per il tessuto imprenditoriale locale che si vede privato di risorse economiche indispensabili e necessarie. L’assenza totale di un calendario, di un programma di eventi ma anche della minima sensibilità sociale da parte dell’amministrazione comunale altrettanto spenta, ma ormai da tre anni, sta umiliando la comunità cittadina che si chiede: qual è il Programma per la Festa Patronale ormai imminente? Perché dal comune la politica vacanziera e cerimoniera non ha ancora convocato il Tavolo di Concertazione con tutte le Associazioni, anche con quelle che sopperiscono all’assenza di forze politiche critiche di minoranza che si sono completamente assoggettate ed allineate al sistema fatiscente e dannoso? Quando da Palazzo San Francesco si decideranno ad avviare la programmazione per l’attesa Festa Patronale di San Riccardo?»
«Se la “politica” fosse quella di far fuggire da Andria anche per quest’anno decine di migliaia di persone – prosegue- e di non farne arrivare neppure una da fuori città allora ci stanno riuscendo benissimo. Infatti proprio a causa dell’assenza di programmazione della Festa Patronale sono già molte decine di pullman GT che si stanno riempiendo di vacanzieri che, umiliati, sono costretti ad abbandonare la propria città che, in questi ultimi tre anni, ha perso alcune migliaia di residenti scendendo di nuovo molto al di sotto dei centomila abitanti.»
«Una strategia della distruzione architettata ad arte che sta dando i suoi pessimi risultati. Se questo è governare una città come quella di Andria allora siamo alla frutta secca ed alle pere scadute. A proposito di frutta secca a breve comincerà la convocazione da Largo Grotte di quei pochi che ancora si ostinano ad occupare un posteggio alla decaduta Festa Patronale sborsando ai carnefici centinaia di euro per pochi metri di occupazione che non valgono nulla. Anche quella tradizione della bancarelle l’hanno distrutta. Come dire……..dove mettono le mani fanno danni», conclude Montaruli.








