«L’affollamento dei pronto soccorso non è un problema estivo, ma un tema molto serio su cui occorre la massima attenzione tutto l’anno» dice Di Gregorio
Dichiarazione del consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (PD), Presidente II Commissione consiliare Regione Puglia.
«Noto con piacere che alcuni colleghi della minoranza in Consiglio regionale in questi giorni mostrano particolare dinamismo sui temi della sanità pubblica e, in particolare, sul funzionamento dei Pronto soccorso in provincia di Taranto. Argomenti di grande attualità e di sicuro interesse per i media, soprattutto d’estate. L’affollamento dei pronto soccorso non è un problema estivo, ma un tema molto serio su cui occorre la massima attenzione tutto l’anno. Fedele a questo modus operandi, ho denunciato ripetutamente in questi anni la disastrosa situazione del pronto soccorso del SS. Annunziata di Taranto, offrendo anche possibili soluzioni facilmente attuabili.
La mia prima lettera aperta al direttore generale dell’Asl di Taranto è datata novembre 2022. Sicuramente i nostri ospedali soffrono di gravi carenze di medici, infermieri, operatori socio sanitari e per questo tutto il personale sanitario va ringraziato per il prezioso lavoro che svolge. Le lunghe attese nei pronto soccorso, però, non sono determinate dai codici rossi, cioè dalle urgenze gravi, i cui tempi di smistamento sono veloci. A causare il sovraffollamento sono i casi meno gravi che sono quasi l’85% del totale e che possono essere gestiti con un modello organizzativo che preveda un’azione di filtro nella fase di triage con l’utilizzo dei Punti di primo soccorso dislocati sul territorio.
A gennaio del 2023 ho scritto un’altra lettera aperta, questa volta indirizzata anche all’assessore regionale alla Sanità e al Presidente Emiliano. A luglio del 2023 sembrava essersi aperto uno spiraglio nella direzione da me indicata con il maggiore coinvolgimento del Punto di primo soccorso dell’ospedale Moscati di Taranto, ma la situazione è cambiata di poco perché il decentramento dei casi meno gravi è stato parziale e incompleto.
Eppure, quello che in provincia di Taranto sembra irrealizzabile, in altre aree della Puglia diventa realtà. L’Asl di Bari, ad esempio, ha adottato il sistema fast track nei pronto soccorso per ridurre i tempi di attesa per i codici verdi e bianchi. Ritorno, per l’ennesima volta, su questi argomenti con grande amarezza. Fino a quando le attese nei pronto soccorso non si ridurranno continuerò non solo a denunciare le inadempienze, ma soprattutto ad offrire proposte concrete per la soluzione del problema.
Infine, esprimo solidarietà e vicinanza alla dottoressa della Guardia Medica di Maruggio, minacciata e aggredita mentre era in servizio. Si tratta di casi gravissimi, non isolati, purtroppo, che vanno stigmatizzati e perseguiti con la dovuta fermezza.»








