Carovigno, Lanzilotti ritira le dimissioni. Magli (SI): «Ma con quali numeri governerà fino al 2028?»

La coordinatrice provinciale di Sinistra Italiana interviene sulla crisi politica: «Non sembra esserci una vera ricucitura con Adesso. I cittadini devono sapere chi sostiene oggi il sindaco, qual è la maggioranza e su quale programma»

A Carovigno il sindaco Massimo Lanzilotti ha ritirato le dimissioni, ma per Maria Filomena Magli, coordinatrice provinciale di Sinistra Italiana e componente della segreteria regionale, la decisione non chiude affatto la crisi politica. Al contrario, apre una serie di interrogativi sulla consistenza della maggioranza e sugli equilibri che dovrebbero consentire all’amministrazione di arrivare alla scadenza naturale del 2028.

Magli: «Con quali numeri si intende governare?»

«Il sindaco Massimo Lanzilotti ritira le dimissioni. Una scelta legittima, certo, ma politicamente la domanda resta: con quali numeri si intende governare fino al 2028?», afferma Magli.

Secondo l’esponente di Sinistra Italiana, al momento non emergerebbe una vera ricomposizione dei rapporti con il gruppo “Adesso”, guidato dal presidente del Consiglio comunale Leoci.

«Ad oggi non sembra esserci una vera ricucitura con il gruppo “Adesso”, guidato dal presidente del Consiglio comunale Leoci. E allora diventa inevitabile chiedersi se il ritiro delle dimissioni rappresenti davvero l’inizio di una nuova fase amministrativa oppure l’apertura di una partita tutta politica».

L’ipotesi di nuovi equilibri in Consiglio comunale

Magli concentra quindi l’attenzione sulle motivazioni che avrebbero accompagnato la scelta del primo cittadino e sui possibili nuovi assetti politici.

«Le motivazioni addotte, infatti, sanno più di ricollocamento di equilibri, poltrone e nuovi asset di potere che di una ritrovata maggioranza programmatica», sostiene.

Sul tavolo, secondo la coordinatrice provinciale di SI, ci sarebbe anche l’ipotesi di un possibile “ribaltone”, con il coinvolgimento dei quattro consiglieri guidati dall’avvocato Radisi.

Una possibilità sulla quale Magli chiede trasparenza: «Se così fosse, sarebbe necessario dirlo con chiarezza ai cittadini: chi sostiene oggi il sindaco? Qual è la maggioranza? Qual è il programma? E soprattutto, quali sono le condizioni politiche per arrivare davvero al 2028?».

«I cittadini meritano chiarezza»

Per Sinistra Italiana, dunque, il ritiro delle dimissioni non sarebbe sufficiente a certificare il superamento della crisi amministrativa. Il nodo resta quello della presenza di una maggioranza consiliare politicamente definita e in grado di sostenere l’amministrazione.

«Perché una cosa è ritirare le dimissioni. Un’altra è avere una maggioranza solida, coerente e riconoscibile», sottolinea Magli.

Da qui l’appello conclusivo rivolto alla politica cittadina: «I cittadini meritano chiarezza, non semplicemente un nuovo accordo sulle poltrone. Prima vengono i programmi e l’interesse della città, poi gli equilibri di palazzo».

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