Otranto, dopo l’arresto del sindaco: arriva il commissario straordinario – L’intervista al prefetto Vincenza Filippi

«Otranto concorre come capitale italiana della cultura del 2025: quindi, bisogna promuovere questo tema e cercare di arrivare pronti a questo traguardo importante»

L’organo commissariale costituito dal Commissario prefettizio, prefetto Vincenza Filippi, dal Vice Prefetto Marilena Sergi e dal Dirigente di II fascia Rosa Maria Simone si è insediato presso il Comune di Otranto.

Nel settembre 2022 , la città è diventata protagonista dei notiziari per via dell’arresto del sindaco accusato di presunta associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e di diversi altri reati attraverso i quali avrebbe favorito imprenditori attivi nel settore turistico.

Il Commissario eserciterà le funzioni di Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale fino alle prossime elezioni amministrative. Il prefetto Vincenza Filippi ha risposto ad alcune nostre domande.

Con quale spirito affronterete questa difficile esperienza?
Con lo spirito di legalità e valorizzazione della città di Otranto, che ci porterà a indurre serenità al territorio e promuovere quelle iniziative in corso che lo valorizzino, tese ad un’ottica di legalità e di servizio ai cittadini della comunità di riferimento.

Il commissario ha un ruolo chiave, quello di riportare la legalità e la regolarità nei processi amministrativi. Si partirà da qui?

Si partirà da quelli che sono i poteri conferiti ai sensi dell’articolo 141 del testo unico degli enti locali al commissario che, in questo caso, è intervenuto per via delle dimissioni del sindaco della precedente giunta per le vicende che si conoscono e quindi c’è la necessità che colui che interviene, la sottoscritta, porti avanti la provvisoria gestione dell’ente, ma, questo significa continuare a promuovere e valorizzare i progetti e le iniziative che servono alla comunità per crescere e implementare i valori di cui è portatrice.

Inoltre, Otranto concorre come capitale italiana della cultura del 2025: quindi, bisogna promuovere questo tema e cercare di arrivare pronti a questo traguardo importante, con incontri che dovranno servire a illustrare, a livello di governo di beni culturali, l’importanza culturale, turistica e storica della città.

Quando manca la politica è sempre una sconfitta per la città e i cittadini. Cercherete di farli sentire meno soli? E cosa vi sentite di dire loro?

Assolutamente. Mi sento di dire che nelle mie precedenti esperienze, i cittadini si sono sempre sentiti tranquilli, sereni. Bisogna lasciar perdere il disorientamento, pensare che c’è un organo commissariale che lavora per l’interesse pubblico generale della comunità di riferimento. Il Comune è la sentinella del territorio di ogni realtà italiana, ci sono 8mila comuni a livello italiano e rappresentano le trait d’union con i cittadini. Anche nel mio ruolo da prefetto, ho sempre riferito ai miei colleghi sindaci dei vari territori in cui sono stata che hanno un compito difficile ma importantissimo per i cittadini. In questo senso, con i poteri conferitemi dalla normativa, porterò avanti questa provvisoria gestione dell’ente nell’ottica di un servizio speso per la comunità di riferimento. Lavoriamo per il territorio in modo chiaro, trasparente e veicolando dei valori.

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