I Carabinieri Forestali hanno arrestato un bracconiere a Copertino e denunciato tre persone in tutta la provincia. Sequestrati fucili, munizioni e apparecchi illegali per il richiamo di avifauna. I controlli contro il bracconaggio continueranno nelle aree più colpite
Nella settimana appena trascorsa, i Carabinieri Forestali del Salento hanno concluso l’operazione “ARTEMIS”, una campagna di contrasto al bracconaggio in tutta la provincia. L’operazione ha portato all’arresto di un 67enne a Copertino, trovato con un fucile privo di matricola e senza porto d’armi. Sono state denunciate altre tre persone e sequestrati 4 fucili e vari dispositivi vietati per il richiamo degli uccelli. I controlli, coordinati dal NIPAAF e dalle stazioni di Lecce, Gallipoli e Otranto, continueranno nelle aree più critiche.
Risultati dell’operazione:
- Sequestri: I Carabinieri hanno sequestrato 5 apparecchi elettroacustici, utilizzati illegalmente per riprodurre i versi di uccelli per attirare avifauna, in violazione della legge nazionale 157 del 1992 e della normativa regionale della Puglia. Gli apparecchi sono stati rinvenuti nelle zone agricole di Cannole, Otranto, Copertino, Galatone e Salice Salentino. In caso di condanna, i dispositivi saranno confiscati.
- Denunce e arresti: Durante l’operazione sono state denunciate tre persone alla Procura della Repubblica di Lecce, in stato di libertà, per reati legati all’uso di apparecchi vietati. L’episodio più rilevante ha portato all’arresto di un 67enne a Copertino, sorpreso in attività venatoria con un fucile dalla matricola abrasa e senza porto d’armi. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari e accusato di porto abusivo di armi e tentato furto venatorio aggravato.
L’operazione “ARTEMIS” ha evidenziato la persistenza del fenomeno del bracconaggio nel Salento, sia attraverso l’uso di apparecchi illegali che di armi non registrate. Le autorità forestali continueranno con ulteriori operazioni mirate per contrastare questa pratica illegale, concentrandosi sulle aree più critiche della provincia.
Va ricordato che, trattandosi ancora di indagini preliminari, le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a sentenza definitiva.








