Mercoledì 22 ottobre si terrà una manifestazione davanti alla Camera di Commercio di Foggia. Liberi Agricoltori Puglia, insieme ad altre, associazioni chiedono interventi urgenti per contrastare l’aumento dei costi e il crollo dei prezzi che rende la coltura antieconomica
di SARA LIA – Il mondo cerealicolo sta affrontando una crisi profonda ormai da anni, ad oggi i non interventi portano ad un punto di non ritorno. Per questo motivo, mercoledì 22 ottobre alle ore 10:00, Liberi Agricoltori Puglia, insieme a vari movimenti ed associazioni a difesa del mondo agricolo, manifesterà davanti la sede della Camera di Commercio di Foggia.
Liberi Agricoltori Puglia, a conoscenza delle difficoltà di questi anni, sotto la figura del Presidente Regionale, Mimmo Viscanti, dichiara: «Gli agricoltori non vogliono più seminare. Sono stanchi del continuo aumento dei costi di produzione e di un’inarrestabile caduta del prezzo del grano».
La crisi cerealicola è ormai tanto radicata da aver portato la coltura del grano duro ad essere antieconomica. Non conviene, quindi, agli agricoltori coltivare i cereali. Proprio per questo motivo Liberi Agricoltori Puglia chiede che si prendano dei provvedimenti.
Tra le misure richieste per la tutela degli agricoltori, c’è l’immediata attivazione della CUN, ovvero della Commissione Unica Nazionale. L’avvio di questa Commissione potrà portare a stabilizzare la quotazione del cereale, arrivando ad un prezzo unico, in accordo tra il mondo dell’agricoltura e quello industriale.
Liberi Agricoltori Puglia chiede una partecipazione numerosa alla manifestazione, poiché teme che possano esserci ulteriori danni alle superfici da coltivare a causa delle contrazioni dei terreni. È ora di agire, perché questa crisi rappresenta un rischio che minaccia non solo l’economia agricola locale, ma l’intera filiera agroalimentare italiana.








