La città ospiterà Claudia Mincione e il suo romanzo d’esordio “I numeri hanno sempre ragione”. Un attesissimo incontro alla Casa di Quartiere per dialogare su legami familiari, crescita ed emozioni che sfuggono alla logica
Prosegue il viaggio culturale di “Pagine Erranti”, la rassegna letteraria promossa da A.p.s. Brindisi e le Antiche Strade all’interno del programma “Riusa Brindisi – Case di Quartiere” e delle attività dell’Accademia degli Erranti – Statio Peregrinorum.
Il prossimo appuntamento è in programma sabato 22 novembre, alle 18:30, nella Sala Conferenze della Casa di Quartiere dell’Accademia degli Erranti in Via Giovanni Tarantini, 35. Qui verrà presentato il romanzo “I numeri hanno sempre ragione” di Claudia Mincione, pubblicato da Garzanti.
L’incontro è in collaborazione con la Società Dante Alighieri e Feltrinelli Point di Brindisi. A dialogare con l’autrice sarà lo scrittore Mimmo Tardio, presidente della Dante Alighieri brindisina.
Il libro
“I numeri hanno sempre ragione” è un romanzo che ha destato curiosità e attesa ancor prima dell’uscita. La storia, intensa e costruita con grande sensibilità, affronta il difficile equilibrio tra ciò che è misurabile e ciò che sfugge a ogni previsione: le emozioni, la crescita, i legami.
Il romanzo si rivolge in particolare ai lettori che amano le narrazioni profonde, quelle capaci di esplorare la complessità della famiglia, i silenzi che la attraversano e il coraggio necessario a proteggere chi amiamo. È una storia che indaga cosa significhi diventare adulti quando il mondo non sembra offrire certezze, se non, appunto, i numeri.
Il successo online che ha preceduto la pubblicazione ha trasformato questo esordio in un piccolo caso editoriale. Una comunità di lettori ha seguito l’autrice fin dai primi annunci, creando attesa e partecipazione attorno a un libro che si è imposto come uno dei debutti più promettenti della stagione.
L’autrice
Claudia Mincione è nata a Brindisi e attualmente vive a Bologna, città in cui ha costruito il proprio percorso professionale nel campo della comunicazione visiva. Ma la sua vocazione più autentica è sempre stata la scrittura.
Le sue storie prendono forma da un’intensa attività onirica con sogni vividi, spesso inquieti, che diventano la materia prima per costruire personaggi, atmosfere e trame. La sua voce autoriale, immediatamente riconoscibile, mescola introspezione, delicatezza emotiva e una grande attenzione per i dettagli che rivelano ciò che spesso non riusciamo a dire.
La presentazione del 22 novembre non sarà solo un incontro con l’autrice, ma un momento di dialogo tra pubblico, studiosi e appassionati di letteratura.








