Fratelli d’Italia incalza la Regione Puglia: “Ora risposte concrete e tempi certi per rendere operativa una struttura fondamentale per la prevenzione”
Una prima apertura arriva, ma la partita è tutt’altro che chiusa. Sul futuro del Centro ILMA di Gallipoli, struttura simbolo della prevenzione oncologica nel Salento, si registra una presa di posizione della Regione Puglia dopo settimane di stallo.
Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, guidato dal capogruppo Paolo Pagliaro, parla di “schiarita” dopo aver chiesto un’audizione in Commissione Sanità. Un passaggio che ha acceso i riflettori su una vicenda rimasta troppo a lungo bloccata tra carte e procedure.
L’assessore regionale Donato Pentassuglia ha assunto l’impegno a sbloccare l’iter, ma dal gruppo FdI si alza un monito chiaro: servono risposte precise e tempi rapidi.
Il centro ILMA nato dal territorio che rischia di restare ferma
Il Centro ILMA non è un progetto qualunque. È stato realizzato dalla LILT di Lecce senza fondi pubblici, grazie alle donazioni dei cittadini salentini. Un investimento collettivo che oggi rischia di rimanere inutilizzato.
La struttura è stata pensata come un modello innovativo, quasi rivoluzionario: un “ospedale per sani”, dove la prevenzione diventa priorità assoluta. Qui si punta sulla ricerca delle cause ambientali dei tumori e sulla diagnosi precoce, in un territorio segnato da un aumento preoccupante delle patologie oncologiche.
Non solo cure, ma anche educazione alla salute, riabilitazione, supporto psicologico e assistenza domiciliare. Un presidio completo, costruito su un’area bonificata di sette ettari, che rappresenta una speranza concreta per migliaia di famiglie.
Pressione politica e attesa per l’audizione
Fratelli d’Italia ha ribadito che seguirà “passo passo” l’intero percorso autorizzativo. L’obiettivo è evitare che un patrimonio così importante venga disperso per ritardi burocratici. Al centro della richiesta c’è anche il rinnovo dell’accordo del 2009 tra Regione Puglia e LILT Lecce. Un passaggio ritenuto fondamentale per integrare il Centro ILMA nella rete sanitaria regionale e renderlo finalmente operativo.
Nel frattempo, resta alta l’attenzione anche sul lavoro dell’oncologo Giuseppe Serravezza, fondatore del centro, da anni impegnato in una battaglia che oggi trova nuove sponde istituzionali.L’audizione in Commissione Sanità è stata sollecitata con urgenza. Da lì dovranno arrivare risposte definitive.La sanità non può aspettare, e neppure i cittadini. Continueremo a seguire ogni sviluppo su questa vicenda cruciale per il territorio.
Resta aggiornato su tutte le notizie e gli approfondimenti su inpuglia24.hz.robertoantonacci.com.









