Capitanata al voto: 11 Comuni scelgono il futuro tra sfide locali e partecipazione record

Ultime ore prima delle amministrative del 24 e 25 maggio: da Lucera a Mattinata cresce l’attesa per un voto che ridisegnerà gli equilibri politici della provincia di Foggia

La Capitanata entra nelle ore decisive prima del voto amministrativo del 24 e 25 maggio 2026. Sono undici i Comuni della provincia di Foggia chiamati alle urne: Lucera, San Giovanni Rotondo, Cagnano Varano, Mattinata, Serracapriola, Ordona, Candela, Accadia, Casalvecchio di Puglia, Rocchetta Sant’Antonio e Monteleone di Puglia.

Una tornata elettorale che unisce realtà profondamente diverse tra loro. Da una parte ci sono i centri più popolosi, dove la competizione politica ha assunto un peso strategico provinciale. Dall’altra, piccoli Comuni che vivono quotidianamente il problema dello spopolamento, della carenza di servizi e della necessità di difendere identità e territorio.

La campagna elettorale si chiude stasera dopo settimane intense di confronti pubblici, assemblee e dibattiti. In tutte le comunità si è registrata una partecipazione significativa. Le piazze si sono riempite, i candidati hanno incontrato cittadini e associazioni, mentre i temi locali sono tornati al centro della discussione politica.

Da oggi entra in vigore il silenzio elettorale. Fino alla chiusura dei seggi sarà vietata qualsiasi forma di propaganda.

Nella Capitanata al voto Lucera e San Giovanni Rotondo, sfide decisive nei due centri maggiori

Nei due Comuni sopra i 15mila abitanti, il confronto elettorale è apparso particolarmente acceso. A Lucera si confrontano tre candidati sindaco con programmi molto differenti tra loro. Al centro della campagna sono finiti la rigenerazione urbana, il rilancio economico, la gestione dei servizi pubblici e la valorizzazione del centro storico.

A San Giovanni Rotondo, invece, la corsa a cinque ha acceso il dibattito su sanità, turismo religioso, viabilità e gestione urbana. La città continua infatti a convivere con un enorme flusso quotidiano di pellegrini legati al culto di Padre Pio, elemento che incide direttamente su traffico, servizi e organizzazione cittadina.

In entrambi i casi resta concreta l’ipotesi del ballottaggio previsto per il 7 e 8 giugno, qualora nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta al primo turno.

Nei piccoli Comuni il voto parla di territorio, famiglie e servizi

Nei centri più piccoli la campagna elettorale ha avuto un carattere fortemente comunitario. A Accadia, Casalvecchio di Puglia e Monteleone di Puglia il confronto si è concentrato soprattutto su manutenzione urbana, sostegno alle famiglie e contrasto allo spopolamento.

A Candela si è parlato molto di rigenerazione del centro storico e accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. A Ordona il dibattito ha riguardato agricoltura, viabilità rurale e valorizzazione dell’area archeologica di Herdonia.

Particolarmente sentita anche la sfida a Cagnano Varano, dove ambiente e tutela del Lago di Varano hanno dominato la campagna elettorale insieme alle questioni legate alla sicurezza idrogeologica e al turismo.

A Mattinata il confronto si è sviluppato attorno alla gestione del litorale, alla viabilità e alle prospettive turistiche della stagione estiva ormai alle porte.

Le urne saranno aperte domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. Subito dopo inizierà lo scrutinio che consegnerà alla Capitanata nuovi sindaci e nuovi consigli comunali.

Undici comunità diverse, undici storie differenti, ma una stessa attesa: capire quale direzione prenderà il territorio nei prossimi cinque anni. In un momento storico delicato, il voto amministrativo torna così ad avere un valore profondo, concreto e fortemente legato alla vita quotidiana dei cittadini.

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