Le indagini nell’ex Caserma Oddone di Foggia hanno confermato la presenza di ambienti sotterranei riconducibili all’antico convento francescano. Rinvenuti anche reperti ossei e materiali lapidei: ora partiranno ulteriori approfondimenti archeologici
Importante scoperta archeologica all’interno del compendio immobiliare dell’ex Caserma Oddone di via Fuiani, a Foggia, dove sono stati rinvenuti ambienti ipogei, reperti ossei e grandi quantità di materiale lapideo e inerte da riporto.
Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito degli interventi relativi al progetto “Polo Museale Giordaniano”, finanziato con 7 milioni di euro attraverso il CIS Capitanata, e del progetto “Studentato ADISU”, sostenuto con 20 milioni di euro tramite il Fondo Sviluppo e Coesione.
Gli ambienti sotterranei collegati all’antico convento francescano
Le attività di indagine, inizialmente effettuate tramite tecnologia georadar e saggi endoscopici, hanno successivamente consentito di individuare locali sotterranei nascosti sotto un vano scala il cui accesso risultava tombato.
Secondo quanto emerso dagli approfondimenti tecnici, gli ambienti rinvenuti sarebbero riconducibili al nucleo originario trecentesco dell’antico Convento di San Francesco, considerato una delle strutture religiose più antiche della città di Foggia.
Le indagini erano state più volte sollecitate nei mesi scorsi da consiglieri comunali e regionali, commissioni consiliari, dall’associazione Daunia in Italy e dai Padri Francescani, profondi conoscitori della storia del Beato Giacomo e della presenza francescana in città.
Reperti ossei e nuova fase di approfondimenti
Durante i sopralluoghi effettuati nelle ultime settimane sono emersi ulteriori elementi ritenuti di particolare interesse storico e archeologico.
Il rinvenimento dei reperti ossei e degli ambienti ipogei ha reso necessario l’avvio di una nuova fase operativa dedicata allo studio, alla tutela e alla valorizzazione del sito.
Nelle prossime settimane partiranno quindi ulteriori approfondimenti archeologici sulla base delle indicazioni della Soprintendenza, con l’obiettivo di comprendere meglio l’estensione e il valore storico dei ritrovamenti.
Le dichiarazioni della sindaca Episcopo e dell’assessore Galasso
La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e l’assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso hanno sottolineato il valore della scoperta.
«Le attività svolte finora stanno restituendo alla città un patrimonio storico che potrebbe rivelarsi di straordinario valore».
«Il rinvenimento degli ambienti ipogei e dei reperti ossei impone oggi un ulteriore livello di approfondimento scientifico e archeologico, che sarà condotto in stretta collaborazione con la Soprintendenza e con tutti i soggetti coinvolti».
«L’obiettivo dell’Amministrazione comunale resta quello di coniugare la riqualificazione dell’immobile nella sua interezza con la salvaguardia e la valorizzazione delle testimonianze storiche emerse».
Riqualificazione e valorizzazione storica
Il ritrovamento apre ora nuovi scenari anche sul piano culturale e turistico per la città di Foggia.
L’area dell’ex Distretto Militare rappresenta infatti uno dei principali progetti di recupero urbano attualmente in corso nel capoluogo dauno, con l’obiettivo di trasformare il complesso in un polo dedicato alla cultura, alla formazione e alla socialità.
La presenza degli ambienti ipogei potrebbe inoltre offrire nuove prospettive per la valorizzazione della storia medievale e religiosa della città.
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