Tra gli ospiti della prima edizione, l’artista Paolo Canevari, le attrici e attori Marisa Tomei, Alfre Woodard, Edward Norton, Matt Dillon, Jeremy Irons, Sinead Cusack, Raoul Bova, e i registi Oliver Stone, Pawel Pawlikowski, Martin Campbell, Edoardo Winspeare e Bobby Moresco
Ostuni si illumina di bello, con le stelle del cinema protagoniste, già da ieri, fino al 26 giugno 2022, dell’Allora Fest, un evento di rilevanza assoluta, che vede protagonisti grandissimi registi, artisti e musicisti. Al centro dell’evento, tematiche sociali e ambientali, con una particolare attenzione verso le anteprime internazionali e italiane che incoraggiano la diversità, l’inclusione, l’equità e la giustizia ambientale.
La vera novità sarà un’inversione di ruoli, che vedrà i registi e attori premiare quelli che sono i veri eroi della vita reale, impegnati quotidianamente nella loro lotta alla giustizia sociale e ambientale.
Tra gli ospiti della prima edizione, l’artista Paolo Canevari, le attrici e attori Marisa Tomei, Alfre Woodard, Edward Norton, Matt Dillon, Jeremy Irons, Sinead Cusack, Raoul Bova, e i registi Oliver Stone, Pawel Pawlikowski, Martin Campbell, Edoardo Winspeare e Bobby Moresco.
Nella serata di ieri, in villa comunale, presente tra gli ospiti, anche Alessandro Del Piero, che ha accolto i presenti, venuti a vedere il proprio idolo d’infanzia, con un caloroso saluto.

Un evento, che, come prevedibile, porta con sé gli strascichi di una situazione, tanto clamorosa, quanto improvvisa, che ha visto protagonista l’uomo di punta del festival, il regista premio oscar Paul Haggis, arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di violenza sessuale.

Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission, si è espressa in merito: «Abbiamo condannato l’accaduto ed esprimiamo la massima solidarietà sia alla presunta vittima, che a tutte le donne che subiscono violenza. Non sono garante di Paul Haggis, per gli eventi realizzati nei paesi limitrofi, lui era in contatto con le istituzioni».
Prosegue Dellomonaco «Con le organizzatrici dell’Allora Fest intendiamo organizzare una serie di attività che parlino della grave situazione delle donne nel mondo del cinema e del lavoro in generale».
Spiega Dellomonaco «Utilizzeremo questa kermesse e questo scenario proprio per portare all’attenzione della gente, quanto accade oggi, rispetto alla partecipazione delle donne nel cinema, ancora purtroppo vittime di violenza e discriminazione e, troppo spesso, impossibilitate, a trovare spazio espressivo realizzativo nel mondo del cinema».
Conclude la presidente «Ci siamo messi a disposizione per coinvolgere le istituzioni pubbliche e private che si occupano di questi temi, in particolare quello della difesa dei diritti delle. Siamo al lavoro per organizzare iniziative su questa tematica».
La direttrice artistica, Silvia Bizio, ha dichiarato «Abbiamo iniziato ieri con l’installazione di Paolo Canevari. Iniziamo con forza, gli ospiti hanno tutti accettato di partecipare. Ci anima uno spirito collettivo e anche una forte motivazione che ci permette di mostrare con orgoglio la bellissima densità di programma che abbiamo messo insieme».
Per quanto riguarda il caso di Paul Haggis, Bizio afferma «come abbiamo già accennato, siamo fiduciosi nella magistratura e nella legge. Noi andiamo avanti con un programma bellissimo, supportato da ospiti internazionali che hanno accettato di partecipare, colpiti dalla bellezza del festival».
La Bizio ha spiegato, poi, quel che si prevede in città «Bellissimi i film serali nella villa comunale, con uno schermo molto grande permette una situazione di fruizione del cinema collettivo. Nel palazzo Roma, invece, ci saranno delle MasterClass aperte al pubblico; in questo modo, la gente potrà conoscere i loro attori preferiti. Infine allo Slow Cinema, ci saranno i Matinée».
La commissione straordinaria alla guida del comune di Ostuni ha dichiarato «L’arresto del premio oscar Paul Haggis a Ostuni, in prossimità dell’avvio dell’”Allora Fest”, ha lasciato costernata la Commissione Straordinaria che amministra la città di Ostuni; i fatti contestati al noto regista sono di una tale gravità da non poter essere in alcun modo ignorati. Il nostro ordinamento giuridico garantisce il diritto di difesa di ogni persona e tutela, a livello costituzionale, la presunzione di non colpevolezza fino alla sentenza definitiva nel doveroso rispetto del lavoro della magistratura, la sola alla quale è attribuito il gravoso compito di fare chiarezza sull’intera vicenda».
Proseguono le commissarie «La commissione intende sottolineare che l’intento che l’ha condotta ad accogliere ad Ostuni l’Allora Fest è stato il profilo artistico della manifestazione per come proposta, valutata nella prospettiva di sostegno allo sviluppo turistico e culturale della Città. Nell’auspicio che possa rapidamente comprendersi appieno quanto accaduto, la commissione intende ribadire la propria estraneità alle scelte artistiche dell’organizzazione, nella consapevolezza che i vincoli assunti dall’ente non possano essere sciolti senza ar-recare pregiudizi all’ente medesimo».








