Un progetto innovativo per la rigenerazione urbana e sociale dell’ex edificio INAM. Il nuovo Polo sarà luogo di accoglienza, formazione, autonomia e inclusione, con bistrot sociale, orto urbano, palestra delle autonomie e spazi culturali aperti alla cittadinanza
Il Comune di Gallipoli ha ottenuto un finanziamento regionale di 2.800.000 euro per la realizzazione di un Polo per l’integrazione delle persone diversamente abili, che sorgerà nell’ex edificio INAM, tra via Perrone e via XX Settembre. Un intervento ambizioso e fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, che lo ha ideato, redatto e candidato, e che rappresenta un passaggio concreto verso una città più inclusiva, partecipata e accessibile.
La nuova struttura sarà articolata in tre aree fondamentali:
- Accoglienza abitativa per adulti disabili autonomi ma privi di riferimenti familiari, con camere singole e doppie, cucina comune, spazi per il tempo libero;
- Un centro diurno sperimentale per attività educative, sociali e laboratori artistici, teatrali, musicali e cognitivi;
- Una palestra delle autonomie, dove lo sport sarà strumento di crescita, benessere e riabilitazione.
Tra gli elementi più innovativi del progetto spiccano un bistrot sociale sperimentale, in cui le persone con disabilità potranno svolgere attività formative e riabilitative nel settore della ristorazione, e un orto urbano di 116 mq, pensato per percorsi di agricoltura sociale con finalità terapeutiche e didattiche. Il piano seminterrato ospiterà invece una sala polifunzionale dedicata ad attività culturali, teatrali, sportive e ludiche aperte alla cittadinanza.
«Abbiamo creduto in questo progetto fin dall’inizio – dichiara il sindaco Stefano Minerva –. Non si tratta solo di recuperare un edificio, ma di restituire senso e valore a uno spazio abbandonato, trasformandolo in un presidio di cittadinanza attiva e diritti. È una vittoria per la comunità, le famiglie e le persone che ogni giorno chiedono più possibilità, non più pietà».
Dal punto di vista edilizio, il progetto prevede la rifunzionalizzazione integrale dell’immobile, costruito tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta. L’intervento include l’adeguamento alle normative di accessibilità, l’inserimento di un nuovo corpo scala, il miglioramento sismico e l’installazione di un impianto fotovoltaico in copertura. Gli spazi interni saranno riconfigurati per accogliere laboratori, appartamenti, uffici, cucine e aree verdi.
«Una scelta chiara – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Cuppone –: il Polo non sarà un luogo separato, ma una struttura aperta alla città, capace di costruire legami e promuovere autonomia, socialità e benessere condiviso. Un progetto che unisce architettura, welfare e partecipazione».
«Questo straordinario risultato – conclude l’assessora al Welfare Tonia Fattizzo – conferma l’impegno dell’amministrazione per una società più giusta e inclusiva. Al centro c’è la persona, con la sua unicità e il suo potenziale. Vogliamo offrire risposte concrete ai bisogni delle persone con disabilità, con percorsi di crescita, lavoro, relazione e costruzione del bene comune».
Un’opera che rappresenta una svolta sociale e culturale per Gallipoli, proiettata verso un modello urbano più equo, partecipato e sostenibile.








