Dalla revisione del regolamento sui gradi della Polizia Locale alla crisi occupazionale dei formatori EPCPEP-AgeForm, fino al rilancio della rete dei porti turistici: il Consiglio regionale affronta temi centrali per lavoro, dignità professionale e sviluppo del territorio
I lavori della II Commissione del Consiglio regionale della Puglia, presieduta da Vincenzo Di Gregorio, si sono concentrati su temi delicati che toccano direttamente il personale della pubblica amministrazione e il mondo della formazione professionale, oltre che il settore strategico della portualità turistica.
Polizia Locale, il nodo dell’inquadramento degli ispettori
Su richiesta del consigliere Antonio Scalera è stata esaminata la possibilità di modificare il regolamento regionale sui distintivi di grado della Polizia Locale. L’obiettivo sarebbe quello di consentire l’inquadramento degli ispettori nella categoria D, al pari dei funzionari, nonostante ciò non comporterebbe alcun aggravio economico per le casse pubbliche. A sostegno della richiesta sono intervenuti anche i rappresentanti sindacali CSA Puglia e UIL Taranto, ricordando che altre Regioni (Liguria, Lazio e Toscana) hanno già riconosciuto il ruolo di raccordo esercitato dagli ispettori tra operatori e ufficiali.
La dirigente della Sezione Enti Locali e Personale, Elisabetta Rubino, ha chiarito che il regolamento regionale distingue le simbologie di grado dalle funzioni contrattuali e che eventuali progressioni devono passare necessariamente tramite gli strumenti del contratto collettivo nazionale. Non potendo aggirare la normativa statale, l’unica via percorribile resta quella delle progressioni verticali a concorso.
Il consigliere Scalera ha chiesto l’aggiornamento del punto, ribadendo che la questione va affrontata per restituire dignità a una categoria tra le più penalizzate nelle autonomie locali. Anche il consigliere Fabio Romito ha sottolineato l’urgenza di un intervento legislativo da parte dell’Assemblea.
EPCPEP-AgeForm: futuro incerto per 50 formatori
La Commissione ha affrontato anche la difficile situazione occupazionale di circa 50 operatori della RTI EPCPEP-AgeForm, ente affidatario da Arpal Puglia del servizio di supporto all’inserimento lavorativo. Il consigliere Tommaso Scatigna ha richiesto l’audizione del presidente della Regione, dell’assessore al Lavoro e del presidente dell’ente Pasquale Troiano, ma solo quest’ultimo ha partecipato.
Troiano ha ricostruito il percorso della commessa che, a causa di norme europee, non ha potuto ottenere ulteriori proroghe: dalle 64mila ore iniziali si è passati a 14mila, in scadenza il 31 agosto. Terminato questo monte ore, gli operatori resteranno senza incarico.
Romito ha stigmatizzato l’assenza dell’assessore, sollecitando chiarimenti sulla scelta di chiudere il servizio entro agosto e garanzie future per consentire al personale di partecipare a eventuali nuovi bandi senza penalizzazioni.
Scatigna ha concluso esprimendo l’auspicio che la nuova consiliatura possa offrire maggiore stabilità a questi lavoratori.
Quattro nuovi Garanti regionali e il rilancio della portualità turistica
In seduta congiunta, le Commissioni II e III hanno avviato l’iter per la designazione dei quattro Garanti regionali previsti dall’Ufficio della Difesa Civica: infanzia, salute, detenuti e cittadinanza. Dopo le relazioni istruttorie del dirigente Giuseppe Musicco, la seduta è stata aggiornata per consentire ai consiglieri di esaminare i curricula dei candidati.
Infine, il consigliere delegato Stefano Lacatena ha annunciato il rilancio del sistema portuale turistico pugliese, a margine di un tavolo tecnico con il supporto del Salone Nautico di Puglia. L’obiettivo: mettere a sistema i circa 60 scali pugliesi, oggi isolati tra loro, e costruire il “brand Puglia” della portualità, rendendo più attrattivo e competitivo l’approdo via mare come leva per lo sviluppo turistico ed economico della regione.








