Il motto “(R)Estate nei Parchi” crea aspettative ed attese ed avrebbe dovuto rappresentare il Cartellone di punta dell’aggregazione sociale e culturale nella città federiciana
A gennaio 2024 il comune di Andria, dopo anni di affidamenti “diretti” agli stessi soggetti e solamente dopo le continue sollecitazioni delle Associazioni Civiche non Allineate, emana una Manifestazione d’Interesse, con criteri molto discutibili, ed affida i Parchi della città a soggetti privati.
I suddetti soggetti assumono determinati impegni ed ecco che nasce il Cartellone degli Eventi ludici, sportivi, spettacolari e ricreativi nei Parchi della città di Andria. Il motto “(R)Estate nei Parchi” crea aspettative ed attese ed avrebbe dovuto rappresentare il Cartellone di punta dell’aggregazione sociale e culturale nella città federiciana.
«Tutto svanito, anzi mai neppure incominciato, una beffa che umilia i quartieri della città e delude gli andriesi.» Sono queste le parole espresse dall’Ufficio di Coordinamento del Comitato Quartiere Europa, componente della 4^ Sezione Ambiente dell’Albo delle Associazioni del comune di Andria.
Il fondatore del Comitato e Coordinatore, l’Attivista Sociale Savino Montaruli, aggiunge: «tutte quelle iniziative grazie alle quali (scritte sulla carta ma irrealizzate) taluni soggetti hanno ottenuto l’affidamento dei Parchi ad Andria, che fine hanno fatto? Chi le ha viste? Propaganda che dura solamente il tempo di una conferenza stampa o quello di una diretta facebook per annunciare il nulla, l’irrealizzato.
Non ci illudiamo che il Parco Giovanni Paolo II possa tornare allo splendore della gestione del Comitato negli anni duemila ma vedere quella struttura abbandonata; senza custodia; senza cura; senza manutenzione; senza presidi di sicurezza; con le giostrine pericolanti messe nell’uso di bambini che rischiano la vita; con i servizi inesistenti o non funzionanti e persino con il comune che ha anche chiuso il bar, è la dimostrazione plastica di una città profondamente in difficoltà ed alla deriva inarrestabile ed irreversibile.
Uno schiaffone alla civiltà ed un pessimo insegnamento per tutti quei bambini che vengono privati di un luogo pubblico pensato per loro ed a loro destinato. Un’incapacità non solo gestionale ma soprattutto di controllo. Quella stessa incapacità di gestire il territorio che sta mettendo la città di Andria nelle mani di delinquenti e di approfittatori che la stanno usurpando e maltrattando nell’indifferenza generale, soprattutto di coloro che si sono allineati con il potere mediocre ed inetto e che rinunciano persino al loro ruolo, alla loro dignità nel nome di un servilismo becero, di tipo accattonistico e disdicevole. (R)Estate nei Parchi è l’epilogo drammatico di un’estate andriese tutta da dimenticare.»








