Il consigliere regionale Alessandro Leoci: «Siamo tra le Regioni che garantiscono i livelli minimi essenziali in sanità in tutte e tre le fasce prese in considerazione (distrettuale, ospedaliero e prevenzione), un risultato che ci inorgoglisce e che ci sprona a fare sempre meglio»
In Italia ci sono sette regioni – più la provincia di Bolzano – che non sono in grado di garantire i livelli essenziali di assistenza nella sanità in almeno una delle tre aree monitorate dal Ministero della Salute: questo è ciò che dicono i dati pubblicati da YouTrend in riferimento al 2022.
Nel campo della prevenzione sono sotto 60 su 100 sei regioni (tra cui Sicilia e Calabria), in quello distrettuale cinque regioni (come Campania e Sicilia) e in quello ospedaliero solo una (la Valle d’Aosta). Emilia Romagna e Veneto sono le uniche regioni con tutte e tre le aree sopra i 90 punti.
Alessandro Leoci, consigliere regionale di Con, afferma: «Siamo tra le Regioni che garantiscono i livelli minimi essenziali in sanità in tutte e tre le fasce prese in considerazione (distrettuale, ospedaliero e prevenzione), un risultato che ci inorgoglisce e che ci sprona a fare sempre meglio. Il dato è ancora più da sottolineare – continua Leoci – se si considera che nel 2015, quando ha esordito il governo Emiliano la Puglia era in penultima posizione e ci leccavamo le ferite per una sanità che zoppicava.
Oggi sono stati compiuti passi da gigante ma tanto ancora possiamo, e dobbiamo, fare per migliorare sempre di più la nostra posizione nella classifica delle regioni. Altro dato che ci soddisfa, e che non va sottaciuto, è la conferma che la Puglia riesce a garantire i Lea, livelli essenziali di assistenza staccando Regioni ben più grandi e ricche della nostra pur avendo una forza lavoro (medici ed infermieri) ancora carente rispetto alle nostre reali necessità. Ma da bravi meridionali sappiamo sfruttare le poche risorse che ci arrivano da Roma riuscendo, comunque, a far funzionare la macchina.
Non dobbiamo smettere di rimboccarci le maniche e lavorare – prosegue il consigliere regionale di Con, Alessandro Leoci – avendo anche come obiettivo l’abbattimento delle liste di attesa, evitare che i pronto soccorsi vengano intasati dai casi sanitari non gravi che determinano attese lunghe e cancellare tutti i disagi che, purtroppo, nonostante i nostri sforzi esistono ancora. Questi dati ci confermano, comunque, che siamo sulla strada giusta e che abbiamo a cuore la salute dei pugliesi.»
Paolo Campo, presidente del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, dichiara: «La Puglia è la regione del Sud che più e meglio garantisce tutti e tre i Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria monitorati dal Ministero della Salute. Tutta l’offerta di servizi di salute – distrettuale, ospedaliera e di prevenzione – è valutata al di sopra della sufficienza e attribuisce al servizio sanitario regionale pugliese un’efficienza superiore a quelli, ad esempio, di Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Bolzano.
La rilevazione ministeriale è ancor più importante se si considera che solo 9 anni fa, al momento dell’insediamento della Giunta Emiliano, la Puglia era al penultimo posto della medesima graduatoria. Con la preziosa collaborazione di tutto il personale del SSR e, perché no, degli utenti, abbiamo fatto un buon lavoro e possiamo esserne soddisfatti.
Ciò non vuol dire che la missione è compiuta. Lo dimostrano gli sforzi organizzativi e finanziari compiuti e in corso di attuazione per ridurre le liste d’attesa come l’impegno a potenziare la rete dei Pronto Soccorso, pur scontando la carenza di medici, le minacce alla sicurezza degli operatori e l’improprio utilizzo di queste strutture da parte dei cittadini.
La strada intrapresa nel 2015 è quella giusta e su questa strada dobbiamo e vogliamo proseguire per il bene della salute dei pugliesi.»








