Il consigliere regionale denuncia l’ennesima scelta sbilanciata sul capoluogo, chiedendo al futuro governo regionale di ristabilire equità tra gli scali di Bari e Brindisi per tutelare il Salento e garantire pari sviluppo in tutto il territorio
Un nuovo collegamento EasyJet tra la Puglia e Bristol, operativo dalla prossima primavera, riaccende il dibattito sulla distribuzione delle rotte internazionali gestite da Aeroporti di Puglia. L’annuncio dell’attivazione del volo sullo scalo di Bari ha provocato la reazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Pagliaro, che critica quello che definisce un continuo sbilanciamento a favore del capoluogo.
Nella sua nota, Pagliaro sottolinea come ancora una volta l’aeroporto del Salento sia stato escluso dai principali investimenti sulle nuove tratte. La scelta – sostiene – confermerebbe un’impostazione che penalizza sistematicamente Brindisi, limitandosi a garantire «contentini una tantum» senza una vera strategia di crescita condivisa per l’intero sistema aeroportuale regionale.
Il consigliere contesta anche le dichiarazioni del presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, che ha definito l’accordo con EasyJet una conferma dell’attrattività della regione. Pagliaro ribatte che il risultato riguarda esclusivamente Bari, evidenziando come «il piano di sviluppo di Aeroporti di Puglia» – più volte presentato come motore di potenziamento delle rotte europee – abbia effetti quasi esclusivamente sullo scalo barese. Una scelta che, secondo lui, rispecchia l’orientamento dell’amministrazione regionale uscente e dei suoi principali rappresentanti.
Pagliaro parla di una disparità ormai «schiacciante» tra i collegamenti internazionali dei due aeroporti, con Bari che registra oltre il triplo delle rotte rispetto a Brindisi. Una situazione che, a suo avviso, danneggia la competitività del territorio salentino e limita le opportunità per pendolari e turisti che fanno riferimento allo scalo di Brindisi.
Nella parte finale della sua dichiarazione, Pagliaro richiama la necessità di un cambio di rotta nella gestione del sistema aeroportuale regionale: «Un andazzo a cui il nuovo governo regionale dovrà porre fine». E aggiunge che il candidato del centrodestra Luigi Lobuono avrebbe posto tra le priorità del suo programma «la garanzia di pari attenzione a tutti i territori, da Santa Maria di Leuca alla Capitanata».
Il tema dei collegamenti aerei e della loro distribuzione torna così al centro del confronto politico, con la richiesta di una pianificazione più equa e orientata allo sviluppo bilanciato dell’intera regione.








