Il Bari perde malamente in casa, subendo la zampata finale di un Sud Tirol rinvigorito da Castori. La sconfitta evidenzia una squadra in difficoltà, tra errori sotto porta e una involuzione fisica e mentale che preoccupa
di CHRISTIAN MONTANARO – Il Bari si rovina le feste facendo harakiri in casa contro un Sud Tirol rigenerato dalla cura Castori. Lo score finale parla di 0-1 ma poteva finire tranquillamente con uno 0-3, tanti sono stati gli errori sotto porta degli avversari.
Candidamente Moreno Longo ha ammesso nel dopo gara che i suoi uomini hanno approcciato male il match, imbrigliati dagli avversari e così davvero è stato. A parte qualche lampo di Dorval, il migliore in campo dei galletti è stato Radunovic, e questo la dice lunga su quello che è stato il tema del match.
Lasagna non pervenuto in avanti e tanto dicasi anche per Falletti e il subentrato Sibilli.
Ma più che di singoli è stato un cortocircuito generale di tutta la squadra che ha accusato una evidente involuzione fisica e mentale, finendo per fare il gioco degli avversari che, prima di piazzare la zampata finale, si è mangiata l’impossibile sotto porta.
Non c’è da farne un dramma, ma va esaminata a fondo questa sconfitta per capire se si è trattato di un caso isolato (come si spera) o sia invece una pericolosa spia di un qualcosa che si è inceppato. Presto per dirlo.
Bisogna procedere con ottimismo e fiducia verso il lavoro di un tecnico che sta facendo bene, ma al tempo stesso continuando a volare bassi. Perché appena si è parlato di zona alta della classifica ecco che qualcosa si è interrotto. Sarà un caso ma alle coincidenze è sempre bene non credere troppo.








