Il consigliere regionale Massimiliano Stellato accoglie positivamente il rinvio della decisione sul progetto del dissalatore, evidenziando la necessità di valutare attentamente gli impatti ambientali e di coinvolgere tutte le parti interessate in una discussione più approfondita per tutelare il territorio e le risorse locali
Taranto, il dissalatore sul fiume Tara, progetto che ha suscitato numerose preoccupazioni, ha ricevuto una pausa importante nella sua discussione. In occasione della conferenza dei servizi, è stato deciso uno stop temporaneo con un rinvio della decisione finale a gennaio, una mossa che ha trovato favorevole il consigliere regionale Massimiliano Stellato. Il rinvio, fissato per il 10 gennaio 2025, ha l’obiettivo di permettere un’analisi più approfondita dei costi, dei benefici e degli impatti ambientali del progetto.
“Accolgo con soddisfazione questa pausa, che offre un’opportunità per una riflessione più ponderata sul progetto del dissalatore. È importante, infatti, considerare tutti gli aspetti legati all’ambiente e alla sostenibilità a lungo termine”, ha dichiarato Stellato. Secondo il consigliere, il rinvio rappresenta anche un’occasione per raccogliere maggiori pareri sulle criticità dell’iniziativa, sottolineando le preoccupazioni relative alla tutela del corso d’acqua del fiume Tara, alla salvaguardia delle colture agricole locali e alla necessità di una valutazione preventiva delle bonifiche nell’area interessata.
Stellato ha inoltre richiesto una convocazione urgente in commissione regionale Ambiente, al fine di ascoltare tutti gli attori coinvolti nella questione, tra cui ARPA Puglia, Acque del Sud, AQP, e il dipartimento regionale Ambiente, nonché i Commissari Ilva. “Taranto ha già pagato troppo in termini di danni ambientali e non possiamo permetterci di fare errori ulteriori”, ha ribadito il consigliere, sottolineando l’importanza di una gestione oculata delle risorse naturali.
La proposta del dissalatore sul fiume Tara ha suscitato dibattiti per le sue possibili conseguenze sull’ambiente e sull’economia agricola della zona. Con un budget già stanziato per il progetto, Stellato insiste sulla necessità di una valutazione accurata e condivisa da tutte le parti coinvolte, per evitare danni irreversibili e garantire un equilibrio tra le esigenze di approvvigionamento idrico e la salvaguardia del territorio.
Il rinvio della decisione permette ora di affrontare questi temi con la serietà e la trasparenza necessarie, mettendo al centro la salute dell’ambiente e delle persone.








