La Regione ha avviato l’iter di candidatura UNESCO per le grotte carsiche della Puglia preistorica. Il consigliere Paolo Pagliaro (FdI) esprime soddisfazione per l’attuazione della sua mozione del 2022, mirata a tutelare e valorizzare l’eccezionale patrimonio storico archeologico
Dopo diversi anni, la Regione compie un passo importante, approvando la mozione di Paolo Pagliaro (FdI) risalente a novembre 2022. L’obiettivo è sempre stato di tutelare e valorizzare un giacimento storico archeologico della Puglia, ovvero preistoriche salentine. Adesso, la Regione si sta muovendo, ha infatti, promosso l’iter per il riconoscimento delle grotte come Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.
Il fatto risale allo scorso 19 dicembre, quando la giunta regionale Emiliano, prima dello scadere del mandato, ha avviato l’iter. L’approvazione è avvenuta con un protocollo d’intesa tra gli undici Comuni che ospitano i siti paleolitici. Così facendo la mozione di Pagliato è stata ampliata sul territorio regionale.
Pagliaro, nonostante il mancato riferimento alla sua mozione approvata all’unanimità nel 2022, esprime soddisfazione per il provvedimento affermando: «Un patrimonio sotterraneo che custodisce le origini della nostra civiltà. Un esempio su tutti, la meravigliosa Grotta dei Cervi a Porto Badisco, dove la leggenda narra sia sbarcato Enea, un vero e proprio tempio della preistoria con uno straordinario ciclo pittorico risalente a 8-5mila anni fa, definita dal National Geographic Cappella Sistina del Neolitico».
Il consigliere si pone a disposizione per eventuali richieste di collaborazione. Al momento, il suo augurio è che il tavolo di lavoro, guidato dal Museo della Preistoria di Nardò, riesca a lavorare in sinergia, sempre mantenendo chiaro l’obiettivo. Solo in questo modo, secondo il consigliere, si potrà dare impulso alla fruizione delle grotte preistoriche di Puglia a fini turistico culturali.








