Foggia, Fratelli d’Italia denuncia tagli a scuole e strade dopo la crisi

Maurizio Accettulli e Giannicola De Leonardis (FdI) attaccano duramente la gestione dell’avanzo di amministrazione da 8,2 milioni di euro, definendo gli ultimi atti di Palazzo Dogana come un saldaconto politico

L’avanzo di amministrazione presunto 2024 della Provincia di Foggia, pari a 8 milioni e 200 mila euro, diventa, oggi, terreno di scontro politico. Secondo il consigliere provinciale e il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Maurizio Accettulli e Giannicola De Leonardis, si trattava di un’occasione per investire su strade e scuole dell’intero territorio provinciale.

Tuttavia, la programmazione originaria sarebbe stata modificata per ragioni legate agli equilibri interni alla maggioranza. I due esponenti del partito parlano apertamente di “conto politico” saldato dopo una lunga fase di tensioni a Palazzo Dogana, sede dell’ente provinciale.

«La programmazione iniziale era equilibrata e teneva conto di tutta la provincia, senza distinzioni politiche o territoriali. Ma evidentemente c’era da chiudere la partita della crisi politica che per tanto tempo ha tenuto banco», dichiarano all’indomani dell’ultimo Consiglio provinciale.

Secondo Accettulli e De Leonardis, la crisi interna alla maggioranza avrebbe paralizzato l’attività amministrativa per oltre un anno. «Una parte della maggioranza ha tenuto in ostaggio l’Ente, rifiutandosi di votare bilanci e rendiconto. La crisi è rientrata soltanto dopo le elezioni regionali. E improvvisamente ciò che prima non si poteva approvare è stato votato senza difficoltà», affermano.

Inoltre, sostengono che il superamento dell’impasse avrebbe comportato una revisione significativa della programmazione degli investimenti. «In cambio di nuovi interventi viari, sono stati cancellati fondi importanti destinati a scuole e territori che oggi restano senza risorse».

Il caso dell’Istituto Pacinotti

La denuncia di Accettulli e De Leonardis si sofferma sulla vicenda dell’Istituto Pacinotti di Foggia, per il quale sarebbero stati sottratti 1 milione e 250 mila euro inizialmente previsti per manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico della palestra.

«È il caso più grave – sottolineano – e colpisce direttamente gli studenti foggiani. Ancora più grave è il silenzio dei consiglieri di maggioranza eletti nel Comune di Foggia, che non hanno detto una parola di fronte a questo scippo».

Fratelli d’Italia contesta il metodo adottato, ribadendo che il ruolo di consigliere provinciale impone di rappresentare l’intera comunità della Capitanata e non solo il proprio Comune di appartenenza.

«Le scuole e le strade non possono diventare merce di scambio per risolvere una crisi politica interna. La crisi è rientrata, ma a pagare sono stati i cittadini, le famiglie e gli studenti», sottolineano.

Il partito annuncia, infine, che continuerà a vigilare. È importante che le risorse pubbliche vengano utilizzate con equità, trasparenza e nell’interesse di tutta la provincia. Fratelli d’Italia, dunque, mantiene alta l’attenzione sulle scelte future dell’amministrazione provinciale.

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