Dal Consiglio nazionale FNOPI l’annuncio dei ministri Schillaci e Bernini: nuove magistrali in Cure Primarie, Pediatriche e Intensive. Per OPI Taranto si apre una fase di riforma del sistema sanitario con maggiore autonomia professionale e risposta concreta ai bisogni dei cittadini
Le lauree magistrali cliniche infermieristiche diventano realtà. Durante l’ultimo Consiglio nazionale della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, svoltosi a Roma il 21 febbraio, i ministri della Salute e dell’Università, Orazio Schillaci e Anna Maria Bernini, hanno annunciato l’approvazione di tre nuovi percorsi magistrali: Cure Primarie e Sanità pubblica, Cure Pediatriche e Neonatali, Cure Intensive ed Emergenza.
Per il presidente di OPI Taranto, Pierpaolo Volpe, si tratta di una svolta storica per la professione e per l’intero sistema sanitario.
«Dopo tanti annunci e promesse, quanto approvato dal Governo rappresenta una svolta epocale, un segnale di discontinuità rispetto al passato, in cui la sanità è stata abbandonata e priva di programmazione per decenni, determinando i disastri che stiamo vivendo oggi, dalla carenza di infermieri a quella di medici specialisti», dichiara Volpe.
Secondo il presidente OPI Taranto, le lauree magistrali cliniche infermieristiche non intaccano la specificità medica, ma introducono un modello più moderno e funzionale.
«Nessuno priverà il medico della sua specificità, ma è necessario riformare il sistema e consentire agli infermieri con laurea magistrale clinica di poter prescrivere ausili, ad esempio per l’incontinenza, sulla base di specifiche scale di valutazione, dopo la diagnosi effettuata dal medico curante o dalla struttura sanitaria».
Volpe evidenzia come oggi, dopo una diagnosi medica, il cittadino sia spesso costretto a ulteriori visite solo per ottenere la prescrizione di presidi o dispositivi. Un passaggio che potrebbe essere superato grazie a infermieri clinici dotati di competenze avanzate e strumenti valutativi già in uso.
«Dobbiamo bloccare logiche che hanno paralizzato il sistema per anni e che nulla hanno a che vedere con la qualità delle prestazioni sanitarie», prosegue.
Particolare attenzione viene posta sulla laurea magistrale in Cure Intensive ed Emergenza, che secondo OPI Taranto potrà garantire maggiore autonomia operativa in scenari critici già regolati da protocolli e linee guida, come nel caso dell’emergenza territoriale.
«L’assenza di medici nel sistema 118 non avviene per una effettiva carenza, ma per un blocco sindacale e contrattuale che non consente al sistema sanitario di assumere direttamente come dipendenti i medici del 118», sottolinea Volpe.
L’introduzione delle lauree magistrali cliniche infermieristiche punta anche a rafforzare la medicina di prossimità, in linea con la riforma dell’assistenza territoriale.
«L’infermieristica clinica in Cure Primarie e Sanità pubblica rappresenta una vera svolta in un sistema sanitario troppo sbilanciato sull’ospedale. La riforma territoriale consentirà di rafforzare prevenzione, promozione della salute ed educazione sanitaria, riducendo ricoveri e accessi inappropriati ai Pronto soccorso», afferma ancora Volpe.
Il presidente OPI Taranto conclude ringraziando chi ha lavorato al provvedimento.
«Un grazie a chi ha lavorato intensamente per raggiungere questo risultato e al Ministro della Salute che ci ha creduto fino in fondo, senza timore di toccare interessi di altra natura».
Con l’approvazione delle nuove magistrali si apre ora una fase di attuazione che potrebbe incidere in maniera strutturale sull’organizzazione del sistema sanitario, ridefinendo competenze e responsabilità nell’ottica di una maggiore efficienza e centralità del cittadino.








