La FIGC rafforza il percorso sull’accessibilità: “Connect Me Too” disponibile allo stadio e per 500 tifosi da casa
Il percorso verso i Mondiali 2026 si arricchisce di un segnale forte sul piano dell’inclusione. In occasione della sfida tra Italia e Irlanda del Nord, in programma il 26 marzo a Bergamo, la FIGC rilancia il servizio di audiodescrizione immersiva “Connect Me Too”, rendendolo per la prima volta disponibile anche da remoto.
Inoltre, fino a 500 tifosi potranno seguire la partita da casa attraverso una cronaca iper-descrittiva, ampliando così l’accessibilità oltre i confini dello stadio. In questo contesto, il calcio italiano compie un ulteriore passo verso una fruizione realmente universale dell’evento sportivo.
Tecnologia e inclusione: come funziona “Connect Me Too”
Il sistema, sviluppato dal partner tecnologico CMT Translations, consente una narrazione dettagliata della partita, capace di descrivere non solo le azioni di gioco ma anche gli elementi visivi e ambientali. Infatti, vengono raccontati movimenti dei giocatori, caratteristiche fisiche, dinamiche in panchina e atmosfera sugli spalti.
L’audiodescrizione sarà trasmessa in tempo reale, senza ritardi, grazie alle reti 5G e 4G. Inoltre, gli utenti potranno accedere al servizio semplicemente scaricando l’app “Connect Me Too” sul proprio smartphone e collegando cuffie o auricolari.
Dunque, il sistema trasforma l’esperienza calcistica in un momento condiviso e accessibile, consentendo anche a tifosi ciechi e ipovedenti di vivere la partita con pieno coinvolgimento.
Il progetto FIGC e le voci dei protagonisti
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso della FIGC volto a promuovere accessibilità e partecipazione. In questo contesto, Edoardo Gargiullo ha evidenziato il valore del progetto. «È per noi motivo di grande orgoglio poter offrire questo servizio. La nostra vittoria più bella è quella scritta sul volto dei tifosi e dei loro cari».
Allo stesso tempo, Francesco Cusati dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Milano ha sottolineato l’importanza dell’innovazione introdotta. «Gli audiodescrittori sono i nostri occhi: ci permettono di vivere ogni emozione dello sport, dal vivo o da casa».
Inoltre, Tony D’Angelo di CMT Translations ha ribadito il valore tecnologico e sociale del progetto. «Rendere il calcio più accessibile significa garantire a tutti la possibilità di vivere le emozioni della competizione, senza barriere».
Il sistema è già stato adottato in numerosi eventi sportivi, coinvolgendo club di Serie A e B e discipline diverse dal calcio. Tuttavia, l’estensione del servizio anche da remoto rappresenta un’evoluzione significativa, destinata ad ampliare ulteriormente il pubblico e l’impatto sociale dell’iniziativa.
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