Puglia, sanità e lavoro, nodo appalti nelle Asl: in commissione regionale confronto su internalizzazioni, tariffe e carceri

In Commissione regionale audizioni su pulizie ASL Brindisi, IVA nelle prestazioni e criticità nel carcere di Trani

Il sistema sanitario pugliese torna al centro del confronto politico e istituzionale. In sede di Commissione regionale, infatti, si sono svolte audizioni su temi strategici che riguardano l’organizzazione dei servizi, la tutela occupazionale e l’equità amministrativa. Inoltre, al centro del dibattito sono emerse questioni rilevanti come l’eventuale internalizzazione dei servizi, le difformità nelle tariffe IVA e le criticità nell’assistenza sanitaria nelle strutture penitenziarie.

In questo contesto, la discussione ha evidenziato la necessità di decisioni rapide e coordinate, capaci di garantire sostenibilità economica e qualità dei servizi.

ASL Brindisi, confronto su pulizie e tutela occupazionale

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione della ASL Brindisi, dove si discute dell’affidamento del servizio di pulimento e sanificazione. Il tema è stato sollevato dal consigliere Luigi Caroli, insieme alle organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di valutare l’ipotesi di internalizzazione attraverso la società partecipata Sanitaservice BR.

Attualmente, infatti, il servizio è affidato in appalto a Colser Società Cooperativa e Meridionale Servizi, in regime di proroga. Tuttavia, la provincia di Brindisi risulta essere l’unica in Puglia a non aver ancora adottato il modello in house già presente in altre realtà regionali.

Nel corso delle audizioni, i rappresentanti sindacali hanno sottolineato come l’internalizzazione possa garantire maggiore stabilità lavorativa e condizioni più dignitose per i dipendenti, oggi in gran parte con contratti part-time. Allo stesso tempo, è stata evidenziata la necessità di verificare la sostenibilità economica del modello.

L’amministratore unico di Sanitaservice BR, Francesco Zingarello, ha comunicato che il business plan è stato già trasmesso al Dipartimento Salute, mentre il direttore dell’Area patrimonio della ASL, Elisabetta Esposito, ha riferito che il costo del servizio ha raggiunto nel 2025 circa 10 milioni e 925 mila euro, con un incremento significativo negli ultimi anni.

Di fronte a questi dati, il consigliere Luigi Caroli ha ribadito la necessità di una decisione tempestiva. «Si deve giungere quanto prima alla decisione di internalizzare il servizio».

Tariffe, IVA e carcere di Trani: le altre criticità

Nel corso della seduta sono emerse anche altre questioni rilevanti. Il consigliere Antonio Tutolo ha evidenziato una difformità nell’applicazione dell’IVA sulle prestazioni sociosanitarie tra le diverse Asl pugliesi. In particolare, nella ASL Foggia la tariffa è considerata comprensiva di imposta, mentre in altre aziende viene applicata in aggiunta.

Questa situazione, dunque, impone un chiarimento normativo. L’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia ha annunciato l’avvio di un interpello formale all’Agenzia delle Entrate per definire una linea univoca.

Allo stesso tempo, è stata affrontata la situazione della casa circondariale di Trani, dove persistono criticità nell’assistenza sanitaria. La consigliera Tonia Spina ha denunciato la carenza di spazi adeguati e il problema del sovraffollamento, con oltre 400 detenuti a fronte di una capienza inferiore.

Inoltre, è stata segnalata la difficoltà nel garantire un servizio sanitario continuativo, soprattutto per la gestione dei detenuti con problematiche psichiatriche. In questo contesto, l’assessore Pentassuglia ha assicurato un approfondimento complessivo della situazione, chiedendo tempo per una valutazione strutturata su scala regionale.

Dunque, le audizioni in Commissione restituiscono un quadro complesso ma centrale per il futuro della sanità pugliese, dove si intrecciano sostenibilità economica, diritti dei lavoratori e qualità dell’assistenza.

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