Giornata italiana della legalità, Luigi Caroli (FdI): «La Commissione regionale antimafia è in prima linea contro la criminalità organizzata»

Nel giorno della Strage di Capaci, il presidente Luigi Caroli ricorda Falcone e rilancia il ruolo educativo della Commissione: prevenzione, coscienza civica e istituzioni vicine ai giovani per contrastare le mafie

Il 23 maggio, in occasione della Giornata italiana della Legalità, istituita per ricordare le vittime di tutte le mafie nel giorno della Strage di Capaci, la Commissione regionale antimafia della Puglia ribadisce il proprio impegno nel contrasto alla criminalità organizzata. Era il 1992 quando, sull’autostrada nei pressi di Palermo, persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, anch’essa magistrato, e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

«Ogni anno il 23 maggio siamo tutti chiamati a ricordare le vittime di tutte le mafie. Una Giornata istituita nel giorno della Strage di Capaci, avvenuta 33 anni fa», ha dichiarato Luigi Caroli, presidente della Commissione regionale di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata.

Nel corso del suo mandato, Caroli ha inteso dare continuità al lavoro svolto dal suo predecessore Renato Perrini, valorizzando la funzione preventiva oltre che repressiva dell’attività antimafia.

«La Commissione, fin dalla sua istituzione, ha posto in essere diverse azioni tese al contrasto delle manifestazioni delinquenziali. In questi mesi ho più volte sottolineato quanto sia importante prevenire i fenomeni mafiosi, e non solo combattere gli esiti di strutturazioni delinquenziali consolidatesi nel tempo», ha spiegato.

Tra le iniziative più significative promosse di recente figura l’estensione del bando “Mi impegno per la legalità” anche agli studenti delle scuole medie, con l’obiettivo di intercettare le coscienze in fase di formazione e sensibilizzare i più giovani sul valore del rispetto della legge e del vivere civile.

«È importante riconoscere i comportamenti devianti dal civismo fin dall’età scolare, al fine di correggerli. Abbiamo bisogno di creare le coscienze civiche dei cittadini di domani, ne siamo responsabili», ha affermato Caroli.

L’azione della Commissione guarda dunque alle nuove generazioni, con un approccio fondato sull’educazione e sulla costruzione di una cultura della legalità duratura.

«Il futuro delle nostre comunità è già presente nel complesso sistema di comportamenti della società contemporanea. Le nostre ragazze e i nostri ragazzi devono sapere che le istituzioni sono dalla loro parte, non devono avere paura di condannare i comportamenti criminosi fin dalla loro origine», ha concluso Caroli, citando le parole di Falcone: «L’importante è non farsi condizionare dalla paura».

Una giornata, quella del 23 maggio, che non è solo commemorazione ma anche occasione per rinnovare l’impegno collettivo nella costruzione di una società libera dalle mafie, dove la legalità sia un valore vissuto e condiviso.

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