Il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, ha duramente contestato il Movimento 5 Stelle. Secondo la sua opinione, i pentastellati sarebbero protagonisti di un clamoroso corto circuito politico
Il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, è intervenuto con una nota ufficiale per denunciare la posizione del Movimento 5 Stelle. L’accusa per i pentastellati è di portare avanti una strategia basata sulla strumentalizzazione e sulla contraddizione.
Perrini esordisce: «Siamo davanti a una continua mistificazione della realtà, portata avanti a colpi di narrazioni false pur di attaccare strumentalmente e a prescindere, il Governo Meloni. L’ultimo corto circuito politico, andato in scena ieri a Taranto in merito all’utilizzo dei fondi del Just Transition Fund (JTF), rasenta il ridicolo».
Le contraddizioni del M5S
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’incongruenza della narrazione grillina emerge dal confronto tra le dichiarazioni dei parlamentari locali e l’azione degli assessori della giunta Emiliano. Perrini mette in evidenza la discrepanza temporale e di contenuti registrata nelle stesse ore sul territorio tarantino:
«Da una parte ci sono il senatore Mario Turco e la consigliera regionale Annagrazia Angolano che gridano al fallimento, sostenendo che il piano per Taranto non stia funzionando e che si stia sprecando un’occasione importante per il rilancio della città. Dall’altra, nelle stesse identiche ore e sempre a Taranto, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Eugenio Di Sciascio, li smentisce categoricamente».
Il consigliere regionale di centrodestra rimarca, poi, il peso di questa spaccatura proprio in virtù dell’alleanza di governo che unisce i progressisti a Bari: «Mentre i cinquestelle facevano sciacallaggio politico, l’assessore Di Sciascio dichiarava all’Università che il JTF a Taranto sta funzionando egregiamente».
Alla luce di questi dati, il vicepresidente del Consiglio regionale sollecita un chiarimento politico definitivo all’interno dello schieramento avversario. Perrini sottolinea che un comportamento del genere sia dannoso per l’economia e l’immagine della città ionica.
«A questo punto una considerazione è d’obbligo – conclude Perrini – i 5 Stelle si mettano d’accordo, se non con se stessi, almeno con la maggioranza di cui fanno parte. È singolare, per non dire imbarazzante, assistere all’interno dello stesso perimetro politico a due letture così diametralmente opposte. C’è chi, con responsabilità istituzionale, dà riscontro positivo sul buon andamento delle misure, e c’è chi, pur di criticare il Governo Meloni per partito preso, preferisce gettare fango sul futuro di Taranto».
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