Accesso ai dispositivi per il diabete, alimenti salvavita per le malattie rare, stabilizzazione dei veterinari specialisti e criticità del Fascicolo Sanitario Elettronico: la III Commissione affronta alcune delle questioni più delicate per cittadini e operatori del sistema sanitario regionale
Continuità terapeutica per i pazienti diabetici, accesso agli alimenti dietoterapici salvavita, valorizzazione dei medici veterinari specialisti e criticità ancora presenti nel Fascicolo Sanitario Elettronico. Sono alcuni dei principali temi affrontati nella seduta della III Commissione Sanità della Regione Puglia, che ha visto confrontarsi consiglieri regionali, associazioni dei pazienti, tecnici e rappresentanti dell’Assessorato alla Salute.
Tra gli argomenti più rilevanti, la questione relativa alla continuità terapeutica per le persone con diabete, portata all’attenzione della Commissione dal consigliere regionale e segretario dell’Ufficio di Presidenza della Regione Puglia Tommaso Gioia.
L’iniziativa arriva dopo il recente superamento del sistema dei centri prescrittori e l’ampliamento dell’accesso ai sensori per il monitoraggio glicemico, misura attesa da anni dalle associazioni dei pazienti. Al centro del confronto la necessità di garantire ai diabetici la possibilità di continuare a utilizzare i dispositivi prescritti dagli specialisti, evitando sostituzioni automatiche non motivate da esigenze cliniche.
Gioia ha chiesto l’adozione di linee guida regionali univoche, in grado di mettere al centro il giudizio dello specialista e tutelare il diritto alla continuità terapeutica. Un orientamento condiviso dall’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia, che ha assicurato l’impegno della Regione nel garantire uniformità di trattamento e pari accesso alle tecnologie sanitarie su tutto il territorio pugliese.
Malattie rare, riflettori sugli alimenti dietoterapici
Altro tema particolarmente delicato è stato quello delle malattie metaboliche e genetiche rare, affrontato grazie alla richiesta di audizione presentata dal consigliere regionale Antonio Paolo Scalera.
Le associazioni dei pazienti hanno evidenziato le difficoltà registrate nella distribuzione di farmaci, miscele aminoacidiche e alimenti dietoterapici, indispensabili per la sopravvivenza e la qualità della vita delle persone affette da queste patologie.
Per molti pazienti, infatti, il rispetto della dieta prescritta non rappresenta una semplice indicazione alimentare ma una vera e propria terapia salvavita. Ritardi o interruzioni nella fornitura possono provocare conseguenze anche molto gravi.
Tra le proposte avanzate emerge la possibilità di mantenere la distribuzione centralizzata dei farmaci e delle miscele aminoacidiche attraverso le farmacie distrettuali, mentre per gli alimenti dietoterapici si valuta una distribuzione più capillare tramite le farmacie territoriali, con prescrizione del medico di medicina generale.
L’assessore Pentassuglia ha annunciato un immediato approfondimento con i vertici dell’AReSS e del Dipartimento Salute, sottolineando come non possano essere tollerati tempi di attesa di mesi per prestazioni e forniture considerate essenziali.
Veterinari specialisti, verso l’inquadramento nel Servizio sanitario nazionale
Nel corso della stessa seduta è stata affrontata anche la questione relativa ai medici veterinari specialisti ambulatoriali convenzionati, oggetto di una specifica richiesta presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Domenico De Santis.
La normativa nazionale consente infatti, dal 1° gennaio 2026, l’inquadramento nei ruoli dirigenziali del Servizio sanitario nazionale dei veterinari specialisti in possesso dei requisiti previsti dalla legge.
Secondo De Santis si tratta di una misura strategica per rafforzare il sistema della prevenzione sanitaria, migliorare i livelli essenziali di assistenza e colmare la carenza di dirigenti veterinari nelle aziende sanitarie pugliesi.
Pentassuglia ha confermato che la Regione intende procedere a una ricognizione dei fabbisogni delle diverse ASL per definire linee di indirizzo omogenee e applicare la normativa in modo uniforme sull’intero territorio regionale.
Soddisfazione è stata espressa anche dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, che hanno evidenziato l’importanza della misura introdotta dalla legge nazionale.
Fascicolo sanitario elettronico, restano criticità
Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Antonio Scianaro, che ha riportato l’attenzione sulle problematiche ancora presenti nel sistema del Fascicolo Sanitario Elettronico.
Secondo Scianaro, la tolleranza prevista di cinque giorni per la pubblicazione dei referti risulta incompatibile con alcune prestazioni urgenti, come quelle riguardanti pazienti oncologici o persone sottoposte a terapia anticoagulante orale.
Ulteriori criticità riguardano gli applicativi informatici utilizzati dai laboratori di analisi per la trasmissione dei referti. Il consigliere ha chiesto di valutare l’adozione di un sistema informatico unico regionale, lamentando l’attuale frammentazione tra le diverse aziende sanitarie.
Una sanità chiamata a dare risposte rapide
La seduta della III Commissione ha messo in evidenza questioni diverse ma accomunate da un elemento fondamentale: la necessità di garantire tempestività, uniformità e continuità delle cure.
Dalla gestione del diabete alle malattie rare, dalla valorizzazione delle professionalità veterinarie fino alla digitalizzazione dei servizi sanitari, emerge la richiesta di un sistema sanitario sempre più efficiente e vicino ai cittadini.
«Quando parliamo di prestazioni salvavita i tempi non devono allungarsi, ma ridursi», ha ricordato l’assessore Pentassuglia, sintetizzando quello che appare oggi l’obiettivo prioritario dell’intero sistema sanitario regionale.
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